Italia: “cenerentola” dell’Europa

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L’Italia è l’unico Paese del G7, ma anche l’unico dell’Unione Europea, a trovarsi ancora in recessione economica. Lo afferma L’OCSE, l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo secondo cui il Prodotto Interno Lordo del nostro Paese, nel 2013, subirà una riduzione dell’1,8%.

Non così per le principali economie del continente: i principali Paesi europei, secondo l’OCSE sono ormai fuori dalla spirale recessiva. La Francia registrerà a fine anno una crescita dello 0,3%, la Germania dello 0,7%, la Gran Bretagna dell’1,5%. Anche gli Stati Uniti si stanno riprendendo con un certo vigore: a fine anno registreranno un aumento del PIL pari all’1,7%.

“Gli indicatori suggeriscono che l’Italia sta uscendo, lentamente ma sta uscendo, dalla recessione in cui era caduta” dice l’Ocse, ma il processo di uscita non sarà immediata. Lo confermano i dati legati all’occupazione nelle grandi imprese, quelle con almeno 500 dipendenti, diffusi dall’Istat: in giugno si registra un calo pari allo 0,3%. Su base annua, il calo di occupati nelle grandi aziende giunge all’1,4%.

Bassa crescita, alta disoccupazione, scarsa domanda interna: sono i tre gravi rischi contro cui l’OCSE mette in guardia i Paesi occidentali. La ripresa, anche nei Paesi in cui il Pil è tornato a crescere, è ancora troppo debole, ed ha ancora bisogno di un forte sostegno da parte degli Stati.

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