Italia in Comune: presentato a Ferrara il nuovo partito che nasce dalle città e dai Sindaci

pizzarotti italia in comune“Tutti insieme potremo sollevare l’Italia da un periodo piuttosto buio”, così ieri Federico Pizzarotti ha presentato a Ferrara in Camera di Commercio il nuovo partito “Italia in Comune”, nato dai Sindaci, che si propone di cambiare il futuro partendo dalle città. Con Federico Pizzarotti, sindaco di Parma, il sindaco di Cento, Fabrizio Toselli e di Comacchio Marco Fabbri. Ad organizzare l’incontro, che ha visto una grande partecipazione di Sindacii non solo ferraresi, personalità della politica locale e regionale, oltre a molti cittadini, la lista civica Ferrara Concreta il cui coordinatore Paolo Orsatti ha presentato l’iniziativa.

Partire dai problemi reali dei cittadini, facendo leva sulla concretezza tipica dei sindaci, evitare le promesse faraoniche, non essere la stampella di nessuno: sono questi i punti di partenza del Partito dei sindaci, tenuto a battesimo a meta aprile con il nuovo nome “Italia in Comune” un gioco di parole per dire che per riavvicinare i cittadini alla politica bisogna essere concreti, aperti alle buone pratiche, e soprattutto non avere paura delle parole: di qui la scelta di tornare a chiamare Partito la nuova formazione politica, come indicato dalla Costituzione Repubblicana.

Ieri in Camera di Commercio insieme ai sindaci di Cento, Fabrizio Toselli e di Comacchio Marco Fabbri, che hanno illustrato le ragioni della loro adesione al Partito la cui fondazione nasce da Federico Pizzarotti sindaco di Parma, proveniente come Marco Fabbri, poi espulso, dal M.5Stelle, è stato Pizzarotti a raccontare le tappe della neonata formazione e il viaggio che Italia in Comune si appresta a fare per incontrare i territori lungo l’intero Paese, fare iscritti, raccogliere idee e volontà di confronto. Senza schematismi ideologici. Primi interlocutori i cittadini e le liste civiche, perché il civismo ha portato risultati importanti , come sottolineano i sindaci di cento e Comacchio Iniziato in Emilia Romagna il viaggio, continuerà Lazio Puglia Sardegna Friuli Liguria, per arrivare in autunno alla prima assemblea nazionale per definire il programma e raccogliere le iscrizioni.

Valori di riferimento la territorialità, l’europeismo, la difesa dei diritti, la concretezza delle proposte e il rifiuto di una propaganda che faccia leva su parole chiave in grado di accendere passioni senza indicare proposte.

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