Italia in recessione, serve innovazione

L’Italia è in recessione, questo è il responso che emerge dai dati diffusi dall’Istat in queste ore. Il prodotto interno lordo, nell’ultimo trimestre del 2011 – cioè tra ottobre e dicembre – è calato dello 0,7% rispetto al trimestre precedente – luglio-settembre; il risultato finale è che il Pil italiano nel 2011 è sceso per due trimestri consecutivi, e questo per i tecnici significa recessione.

La situazione è molto difficile, dicono i dati Istat: si riduce il Prodotto Interno Loro, ma si riducono anche altre grandezze. Nel’ultimo trimestre 2011 si sono ridotte le importazioni (meno 1%) e sono rimaste stazionarie le esportazioni. Langue la produzione, quindi, ma languono anche i consumi.

Secondo uno studio di Intesa SanPaolo, la spesa delle famiglie è tornata a livelli da anni ’80, anche in un settore, quello alimentare, che appariva intoccabile. I consumi alimentari sono scesi del’1,5%, e il rapporto sottolinea che potrebbero diminuire ancora. Perché le famiglie non si sentono al sicuro con i propri redditi, vista la grande precarietà del lavoro; e soprattutto i loro redditi sono falcidiati da imposte sempre più elevate e costi dei trasporti – leggi benzina – sempre più elevati.

Ciononostante, l’OCSE comincia a vedere qualche segnale di miglioramento che potrebbe concretizzarsi verso la fine dell’anno in corso. Per raccogliere questi segnali, è necessario essere pronti: pronti, prima di tutto, a rispondere con l’innovazione delle proprie aziende alla ripresa che potrebbe arrivare nella seconda parte del 2012. Per questo la camera di commercio ha licenziato 17 progetti – che verranno sostenuti con uno stanziamento complessivo di 650mila euro – per introdurre innovazione nelle imprese ferraresi. “In un contesto economico di incertezza – spiega il presidente della camera di commercio Roncarati – l’innovazione di impresa diventa un dovere. Essere migliori degli altri è già oggi una questione di sopravvivenza”.

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