Qualità della vita, Ferrara 71esima

ferrara-alto-balloonsLa qualità della vita a Ferrara, è precipitata dal 54esimo del 2013 all’attuale 71esimo posto Il dato che, va detto, è stato colto dai cittadini con qualche dubbio e molto sconcerto, emerge dalla consueta indagine annuale, siamo alla sedicesima edizione, che realizza Italia Oggi.

Diversi gli elementi che vengono valutati per arrivare al risultato finale: criminalità, tempo libero, disagio sociale, affari e lavoro, servizi finanziari e scolastici, sistema salute e ambiente. A fare letteralmente crollare la qualità della vita a Ferrara, sarebbe, un dato in particolare ed è quello del disagio sociale, che la colloca al 103° posto a livello nazionale. Peggio in Emilia Romagna, hanno fatto Bologna, 104° e Ravenna, 107°.

A risollevarne le sorti, nonostante le 17 posizioni perdute complessivamente, c’è il sistema salute, con un eccellente 18° posto in classifica. Detto che la città mantiene la medesima posizione dello scorso anno, la 54°, per quanto riguarda i servizi finanziari e scolastici, migliora invece alle voci tempo libero (40/a), ambiente (42/a) e criminalità (44/a). Pesa negativamente invece il dato affari e lavoro, con Ferrara che si ferma a quota 63.

L’area del disagio sociale, quella che sembra colpire pesantemente la qualità della vita, comprende quei servizi che si rivolgono ad esempio, a persone con patologie invalidanti che non ne consentono una reale integrazione sociale, a quanti sin trovano in una situazione di disagio socio-economico a causa di problematiche di tipo psichiatrico o derivanti da dipendenze tossicologiche, immigrati, ex detenuti per un possibile reinserimento sociale ed altri ancora.

“E’ un dato, questo 103° posto per quanto attiene al disagio sociale, che francamente mi stupisce – afferma l’assessore ai servizi alla persona del Comune di Ferrara, Chiara Sapigni – ma più di questo non riesco a dire, perchè non sono chiari neppure i parametri usati nell’ indagine”. “Di certo – aggiunge – occorrerà attendere qualche elemento più dettagliato per un commento adeguato, ma certo non credo che quella posizione così penalizzante, fotografi in maniera corretta quanto avviene in città, su quel fronte”.

(ANSA)

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