Jolanda di Savoia, Pezzoli: “Giunta Trombin ci ha condotto al predissesto”

jolanda“Sinceramente fatico a cogliere motivi di vanto in questo atto: pesa ai cittadini un buco di bilancio di 2.854.589,12 euro. Le cause principali che hanno determinato il predissesto risiedono in una reiterazione nel tempo di errori e irregolarità contabili che hanno condotto il Comune ad accumulare il predetto disavanzo”

Parte con questo inciso il comunicato stampa di Elisabetta Pezzoli, consigliere di opposizione in consiglio comunale a Jolanda di Savoia, rivolto al sindaco Elisa Trombin per il post pubblicato su facebook, relativo alla decisione della Corte dei Conti di accettare il rateizzo, in 15 anni, del debito del comune pari a oltre 2mln 850mila euro.

“Tali errori ed irregolarità hanno generato –a cascata- negli anni un aggravamento degli equilibri finanziari dell’Ente fino a determinare il mancato rispetto del Patto di stabilità negli esercizi 2013 e 2015. Irregolarità che sono state oggetto di rilievi e censure a più riprese della Corte dei conti – Sezione regionale di controllo per l’Emilia-Romagna – che è intervenuta nel tempo con cinque diverse deliberazioni, dal 2012 al 2018”, continua Pezzoli.

“La deliberazione n. 30/2019 del 14/05/2019 della Corte dei Conti, pubblicata ieri, ripercorre l’azione amministrativa della Giunta Trombin che ci ha condotto al predissesto. Contrariamente a quanto afferma la Trombin, in tale deliberazione non si ravvisa nessun aspetto positivo: trattasi di 91 pagine che testimoniano la pessima gestione pubblica. Quindi i cittadini di Jolanda dovranno pagare in 15 anni 2.850.000 euro di disavanzo.

“La corte dei Conti rappresenta l’iter seguito, partendo dalle prime verifiche fino alla dichiarazione di non conformità del piano di riequilibrio del Ministero dell’interno .In particolare la Corte, dopo aver elencato tutte le criticità e le prescrizioni ferree alle quali dovrà attenersi l’Ente, dichiara che il comune sarà “tenuto ad assicurare, con i proventi della relativa tariffa, la copertura integrale dei costi della gestione del servizio di smaltimento dei rifiuti solidi urbani e del servizio acquedotto”, questo significa che saranno i cittadini a pagare.

“Risulta innegabile che La Corte dei Conti con questa delibera non ha fatto altro che riconoscere il buon lavoro svolto dal Revisore Dottoressa Grazia Zeppa e dalla Responsabile del settore finanziario, Dottoressa Cristina Zandonini, nel predisporre il piano di predissesto.

“Ovviamente tale progetto dovrà essere rispettato, ma la stessa Corte dei Conti nutre forti perplessità anche perché nell’esposizione fa riferimento ad “inesatte rappresentazioni della realtà di fatto da parte degli organi del Comune”.

“La Corte attesta “la genericità ed il basso contenuto informativo del Piano di riequilibrio predisposto dal Comune di Jolanda di Savoia, nonché le evidenti difficoltà incontrate dall’Ente nell’avviarlo, causate dal grande disordine amministrativo che oggettivamente caratterizza da anni la gestione del Comune stesso”, ed esprime le proprie perplessità circa “ la possibilità che il Comune riesca effettivamente a riequilibrare la propria gestione economica finanziaria, non sussistendo, allo stato, sufficienti motivazioni per negare all’Amministrazione la possibilità di intraprendere il richiesto percorso di risanamento, in quanto confermato, sia pure in teoria, come praticabile dall’ esposta analisi contabile.”

“Pertanto la Corte conclude che “il piano sarà in grado di produrre i risultati attesi, a condizione che l’Amministrazione riesca a realizzare compiutamente il maggior numero possibile delle iniziative deliberate. La procedura di riequilibrio finanziario pluriennale va quindi attuata con rigore assicurando al contempo il rispetto dei vincoli di finanza pubblica”.

“La Corte dei conti potrà comunque dichiarare il dissesto nei prossimi mesi in quanto “avvalendosi delle relazioni elaborate dall’Organo di revisione, vigilerà sull’esecuzione del piano secondo la periodicità semestrale” e per completezza trasmetterà la deliberazione alla competente Procura della Corte dei Conti.

“Ci tengo a sottolineare, continua Elisabetta Pezzoli, che la stessa Sezione “oltre che per eventuali danni erariali che potrebbero riverberarsi sull’Ente”, fa riferimento al fatto che in determinate circostanze potrebbe configurarsi la responsabilità di coloro che hanno sottoscritto i contratti amministrativi (ad esempio la Corte cita l’arch. Francesco Alberti), e di coloro che vi hanno consentito firmando i mandati di spesa (il responsabile del servizio finanziario), ma anche “del Sindaco (che a più riprese nelle audizioni ha fatto cenno ai contenuti specifici della convenzione)” e pure “dello stesso Segretario comunale che, nonostante il contenuto precettivo della norma, ha consentito la conclusione del contratto in forma irrituale, accettandone la eventuale nullità, e ha autenticato la copia dei contratti” conclude la consigliera comunale di Jolanda di Savoia

Fai clic per accedere a delibera_30_2019.pdf

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