IVAN ROVERATI IL JU JITSU UN MODELLO PER LA VITA

Il maestro bolognese è un vero punto di riferimento per i suoi tanti allievi

“Ai miei allievi cerco di trasmettere sicurezza nei propri mezzi, aumento della propria autostima e – facendo tutti i sacrifici con loro – cerco di dare un messaggio di condivisione nella determinazione e nella gioia del raggiungere, per ognuno, i propri obiettivi”. Ivan Roverati è, a tutti gli effetti, un punto di riferimento in una disciplina – il Ju Jitsu – davvero meravigliosa. Classe 1971, nato e residente a Bologna, Ivan è un campione a tutto tondo. La passione sbocciata nel 2005 per puro caso: “Venendo da un passato nel Karate”, le sue parole, “ho scoperto questa splendida arte marziale e me ne sono innamorato subito. Per me il Ju Jitsu non è solo uno stile di vita ma anche equilibrio e massima utilità in qualsiasi contesto. Inoltre è adatto a tutti e a tutte le età…. ovviamente in base alle proprie attitudini e predisposizioni”. “Dopo tanti anni di sacrifici e dedizione”, prosegue Roverati, “sono riuscito ad ottenere risultati impagabili. Sono orgoglioso di aver ottenuto la cintura nera secondo DAN e – come dico sempre – non si finisce mai di imparare da tutti. Occorre umiltà e non c’è un solo momento di ogni allenamento che mi metta in gioco con tutti; credo che questo faccia crescere non solo la mia professionalità, ma tiene molto unito il gruppo che si è formato sul tatami e nella vita di tutti i giorni”. L’ insegnamento dal 2015. “Sono affiancato da tre figure importanti: Andrea Stefanini, Lorena Mattioli e Francesco Reggiani. La palestra dove insegno è la palestra storica bolognese per gli sport da combattimento: LA SEMPRE AVANTI DI VIA STALINGRADO A BOLOGNA. Ricevo soddisfazioni impagabili come rispetto, gioia e condivisione nei sacrifici”. Un rapporto ottimo, il suo, con il CSR JU JITSU ITALIA: “Si svolgono attività di formazione, crescita personale e si intraprendono percorsi formativi – nazionali ed internazionali – per tecnici ed atleti che hanno voglia di dare sempre il massimo. Inoltre, la fortuna di avere la sede a Cento è impagabile”. Inevitabile un pensiero: “Le persone più significative in questo mio percorso sono sicuramente il Maestro Silvano Piero Rovigatti in primis…. a seguire il Maestro Cesare Evangelisti, la Maestra Francesca Sabbioni, il Maestro Tommaso Di Donato e tutti i Maestri del CSR ai quali devo tutta la mia crescita”. I progetti futuri non mancano: “Continuare a crescere e cercare di dare un buon servizio ai nostri atleti storici e futuri, perchè in una società un evoluzione è solo con la professionalità che puoi fare la differenza”.

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