JU JITSU E CARNEVALE LE GRANDI PASSIONI DI NICOLA FREGNI

L’inizio con le arti marziali nel 1995, con il maestro Rovigatti

Il ju jitsu la possibilità di conoscersi, di accettarsi e di crescere.” È il pensiero di Nicola Fregni che nasce nel 1986 a Cento dove ancora abita, dividendosi fra le sue due grandi passioni, il carnevale e le arti marziali appunto. Si avvicina al Ju Jitsu nel 1995 quando diventa allievo del Maestro Piero Rovigatti “Non mi piaceva lo sport. A scuola non giocavo mai a calcio con gli altri bambini. Guardavo tanta televisione, però… e impazzivo per i cartoni animati giapponesi sulle arti marziali; così mi convinsi che il Ju Jitsu poteva essere la sola alternativa ad una vita sedentaria!”. Il Ju Jitsu porterà Nicola a raggiungere il grado di cintura nera primo DAN nel 1999,
poi persino a laurearsi specialista in Scienze e Tecniche dell’Attività Motoria Preventiva e Adattata all’Università di Ferrara con una tesi proprio sulle Arti Marziali “Piano piano lo sport cominciava a diventare anche un lavoro. Mentre frequentavo l’Università cominciai a girare tutte le scuole del territorio, proponendo progetti sul Ju Jitsu. Facevo anche quattro istituti diversi ogni giorno!” Intanto insegna anche Rugby e contribuisce alla nascita della società sportiva Invictus di San Pietro in Casale, poi approda definitivamente al mondo della scuola primaria “Adesso insegno
alle elementari proprio ginnastica, quella disciplina da cui ero tanto scappato quando ero un bambino… e mi piace davvero tanto!”. Il Maestro Rovigatti gli da la possibilità nel 2006 di affiancarlo nell’insegnamento del Ju Jitsu ai bambini e nel 2009 apre per lui il corso di Granarolo dell’Emilia dove Nicola ha insegnato per 11 anni “Il mio Maestro mi chiese se mi andasse di provare e dissi semplicemente di sì. Saranno passate sul mio tatami un centinaio di persone, tanti allievi sono oggi cintura nera e siamo una realtà ormai consolidata in una piccola città che il Ju Jitsu non sapeva neppure cosa fosse”. Dal 2015 è l’Uke, l’assistente principale del Maestro Rovigatti, per gli stage internazionali “Piero mi ha dato la possibilità di girare tutta Europa. Ho lavorato con i Maestri di Arti Marziali migliori del mondo, ho conosciuto nuovi stili, nuove culture e tanti amici sparsi per lo più fra Polonia, Belgio, Spagna, Bulgaria e Germania… l’ultima grande conquista di Rovigatti prima del lockdown di questi mesi!”. Tanto impegno anche istituzionale per il Ju Jitsu, culminato pochi anni fa con il battesimo della Federazione Ju Jitsu Italia per la quale Nicola è fra i responsabili della formazione dei futuri tecnici, girovagando da una palestra all’altra per insegnare la teoria e la metodologia del movimento umano. Nel 2016 ha conseguito il grado di cintura nera quarto DAN e ha cominciato la collaborazione con ANFFAS Cento Coccinella Gialla “Da cinque anni insegno Ju Jitsu ai ragazzi ospiti del centro socio-riabilitativo; è l’esperienza più appagante in 25 anni di vita sul tatami. Il corso mi ha permesso di dare un significato nuovo alla mia pratica e quello che i ragazzi mi consegnano ogni volta ha un valore incalcolabile”. La lunga pausa forzata dal Covid ha permesso a Nicola di riflettere sul valore del suo percorso “Adesso posso dire che il Ju Jitsu mi abbia dato la possibilità di sublimare nell’arte alcune componenti complesse della mia personalità, come l’aggressività per esempio. Siamo reduci da un lungo stop che sta consegnando però tante
consapevolezze e nuovi orizzonti verso una dimensione sempre più artistica e di scoperta”.

Un pensiero su “JU JITSU E CARNEVALE LE GRANDI PASSIONI DI NICOLA FREGNI

  • 27/06/2020 in 17:43
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    Beh, non posso che commuovermi ed inchinarmi davanti a tanta perseveranza, alla forza, al rigore, alla costanza, al coraggio, alla disciplina ma, soprattutto, al mio grande amore, Nicola, mio figlio

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