JU JITSU: Andrea Castrignanò e il suo sconfinato amore per il tatami

Anche per la pratica del Karate Shotokan e del Duo Show

  1. “Il Ju Jitsu – perme – è uno stile di vita, una passione e soprattutto un modo di essere.” Andrea Castrignanò: un amore sconfinato per il tatami. “Questo sport è scoperta e crescita continua”, le sue parole, “un susseguirsi di cose da imparare che ti sorprendono quando meno te lo aspetti. Ogni volta che salgo sul tappeto mi sembra di essere alla prima lezione: un’emozione, una gioia unica e l’entusiasmo di avere un nuovo particolare da cogliere. Ho iniziato a praticare Ju Jitsu a settembre 2012, anche se già da una decina d’anni praticavo Karate Shotokan. Cercavo qualcosa di diverso, un modo per migliorarmi ancora.” Un campione davvero esemplare questo atleta, classe 1989, cintura nera 2°DAN. “La mia carriera agonistica è nata un po’ per scherzo, un po’ per voglia di buttarmi in qualcosa di nuovo. Anche la mia compagna, Antonella Farnè, ha avuto un ruolo determinante nel convincermi; lei – poi – è da sempre così competitiva ed io ho seguito le sue orme. Mi sono buttato nel Duo Show…. una disciplina che, come la mia voglia di gareggiare, era appena sbocciata. Ho esordito con un secondo posto ai Campionati Italiani (febbraio 2016), dove ho vinto la medaglia d’argento e strappato i biglietti per i Campionati Europei di Gent (giugno 2016) dove – tra gioia ed incredulità – ho conquistato la medaglia di bronzo. Da lì sono partito per i Mondiali di Wroclaw (novembre 2016) dove però mi sono fermato ai piedi del podio, così come ai seguenti Campionati Europei di Banja Luka (giugno 2017).” Dal 2016 Andrea Castrignanò insegna a San Prospero s/S, in provincia di Modena. “Mi reputo un Istruttore attento, preciso…. ma allo stesso tempo camaleontico nel ricercare continuamente la forma adatta per rapportarmi ad ogni bambino; mi piace giocare con loro.” Indubbiamente tutta la sua grandezza non viene meno nei confronti delle giovani leve. “Anche in questa veste voglio dare sempre il massimo, sia per ciò che cerco di trasmettere dal punto di vista tecnico ed umano, sia perchè credo che ci sia sempre da imparare da chiunque stia camminando al nostro fianco, sia esso un bambino o un grande Maestro. Ciò che cerco di trasmettere, oltre alla mia grande passione, è un principio fondamentale delle arti marziali: un lavoro costante che dura una vita e ti porta ad apprezzare ogni singolo gradino del percorso che stai compiendo. Quello che ricevo? Qualsiasi cosa. I bambini sono vulcani di emozioni! La cosa che più mi piace è che i più piccoli hanno quel modo incredibile di farti sentire la persona di cui hanno bisogno in quel momento e si appoggiano a te. Pur non sapendo per quanto tempo, sarai un punto di riferimento per quella persona che ti sta crescendo sotto al naso.” Non può mancare un pensiero legato alla pandemia. “In questo periodo complesso cerchiamo di rimanere in contatto con tutti, di fargli capire che stiamo fermi per un bene un po’ più grande di quello che solitamente spinge le nostre azioni….. e che torneremo ad abbracciarci e a proiettarci con ancora più entusiasmo di prima.” La conclusione? Un qualcosa di molto particolare. “Non appena questa emergenza si risolverà, dovrò sostenere l’esame per il 3°DAN davanti al Maestro Silvano Piero Rovigatti.” Un altro importantissimo tassello in un percorso già prestigioso.

Nella foto, da sinistra a destra: Antonella Farnè e Andrea Castrignanò

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