JU JITSU: CLAUDIO LEPROTTI E LA GIOIA DI METTERSI AL SERVIZIO DEI GIOVANI

Con tanta voglia di riprendere l’attività, ormai da un anno bloccata dalla pandemia

“Essere Maestro in questa meravigliosa arte marziale significa trasmettere la propria conoscenza agli Allievi e migliorare sempre”. Claudio Leprotti, Marstro cintura nera ottavo DAN, ha il Ju Jitsu nel DNA: un punto di riferimento esemplare, un esempio straordinario sempre al servizio dei più giovani (insegna presso le palestre di Cento e Baricella). Un valore immenso, il suo, tanto da essere – dal 2018 – Presidente del C.S.R. Ju Jitsu Italia e Vicepresidente della Federazione Ju Jitsu Italia. “La pandemia ha bloccato completamente tutte le nostre attività”, le sue parole, “anche se – guardando più ad ampio raggio – in questi anni siamo cresciuti parecchio dal punto di vista agonistico. Ritorneremo con la stessa voglia e la stessa volontà di prima. Spero in una ripresa in completa sicurezza di tutte le palestre, rimanere fermi per un periodo di tempo così lungo è dura”. Inevitabile un pensiero. “Ringrazio il mio Maestro Silvano Piero Rovigatti per tutto ciò che rappresenta: lui è una forza della natura”. Significativa una riflessione. “Reputo la pratica del Ju Jitsu ideale per ogni fascia di età. La palestra è un luogo dove non esistono differenze di nessun tipo; inoltre è assolutamente idonea per la socializzazione e la crescita psico-fisica. È una scuola che ti aiuta a crescere costantemente anche nella vita di tutti i giorni”. La conclusione è una frase che rispecchia pienamente il Maestro Claudio Leprotti. “Alle parole preferisco l’azione, i fatti”.
Nella foto, da sinistra a destra: i Maestri Silvano Piero Rovigatti e Claudio Leprotti

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