JU JITSU – Emma Arbizzani: “Uno sport che mi ha dato la forza di credere nelle mie doti”

Per l’atleta che abita a Poggio Renatico un’arte marziale fondamentale per la sua crescita non solo come atleta

“Nonostante ci siano stati tanti fallimenti, il ju jitsu mi ha sempre dato la forza di credere in me. Questa meravigliosa arte marziale mi ha cresciuta, facendomi diventare la ragazza determinata che sono.” Emma Arbizzani: un talento davvero prestigioso, nel panorama nazionale ed internazionale, della materassina ed un esempio anche nella vita di tutti i giorni. “Sono nata il 23 dicembre 2001 a Bologna” – le sue parole – “abito a Poggio Renatico, in provincia di Ferrara. La mia passione per il ju jitsu è sbocciata nel 2007. È uno sport che mi ha salvata, mi aiutava a scaricare tutta la tensione che accumulavo a scuola già nella tenera età; quando le maestre mi dicevano che dovevo stare seduta”, afferma Emma con un sorriso, “per me era impossibile.” Cintura nera 2°DAN ed una carriera agonistica, la sua, davvero maestosa. “Sono stata campionessa italiana per 5 volte (dal 2014 al 2018) e vice-campionessa italiana per 2 volte (nel 2015 e nel 2018). Detengo 2 medaglie d’oro ai mondiali (World Cup U15 in Bosnia Erzegovina nel 2015 e World Championship U18 ad Abu Dhabi nel 2018). Nel 2017 arrivai 3°ai mondiali U18 ad Atene e nel 2019 sempre 3°ai campionati europei U21 a Creta.” Pregi e difetti? “Sono estremamente ambiziosa e determinata. Allo stesso tempo – dopo una sconfitta – devo isolarmi e svuotare la mente, altrimenti non riesco a caricarmi per l’incontro successivo…. sono molto autocritica nei miei confronti. Inoltre sono piena di insicurezze; prima di salire sul tatami per competere ho tutti i miei riti da fare che vanno da ascoltare le canzoni in un ordine preciso a dormire la notte prima con i pantaloni del kimono e la cintura che userò al primo incontro.” Le persone più importanti in ambito sportivo? “Indubbiamente i Maestri Silvano Piero Rovigatti ed Ercole Guidetti: fin da piccola, loro, mi hanno insegnato tutto. Ovviamente anche i compagni di palestra hanno avuto un ruolo importantissimo.” Inevitabile un pensiero legato a questo periodo così difficile. “La pandemia mi sta destabilizzando molto perchè – come da piccola – ho bisogno di scaricare tutte le tensioni e le energie che, attualmente, trattengo…. una corsetta ogni tanto non mi basta. Spero con tutto il cuore che, finita questa situazione, io possa ricominciare ad allenarmi e tornare pronta per eventuali competizioni internazionali future. La voglia di combattere non mi manca mai.” La conclusione è lo specchio della grandezza di Emma Arbizzani. “Sempre testa e cuore (è un motto che mi ripete sempre un mio amico che pratica il mio stesso sport). O la va o la spacca (questo me lo dico da sola).”

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