JU JITSU: Farnè e Mantovani sul podio a Abu Dhabi

Grande soddisfazione per le atlete medagliate ai Campionati del Mondo

Si sono conclusi – ad Abu Dhabi – i Campionati Mondiali di Ju Jitsu (3-11 novembre). A rappresentare il CSR JU JITSU ITALIA, sei Atleti che si allenano a Cento.

•Antonella Farnè, medaglia d’argento nella categoria Fighting System Adults -52kg.
•Ilaria Mantovani, medaglia di bronzo nella categoria Fighting System U21 -52 kg.
•Desirée Buzzoni, settima classificata nella categoria Ne Waza U21 -63kg.
•Luca Benati, nono classificato nella categoria Ne Waza U21 -62kg.
•Elisa Marcantoni/Ben Brahim Salah, settimi classificati nella categoria Duo System Mix Adults.

ANTONELLA FARNÈ.

“Sono felice e in pace, è una sensazione stupenda: sentirsi ripagati di tutti gli sforzi, le ore, il sudore e i pianti. Essere letteralmente ad un passo dal sogno, l’atmosfera era quasi surreale….in pratica io e la mia voglia di spaccare il mondo. Voglio dedicare questa medaglia prima di tutto a me, poi ad Andrea Castrignanó (il mio fidanzato), ai Maestri Rovigatti e Palma, senza dimenticare il Professor Rotini che mi ha operata alla clavicola sinistra, ad entrambe le spalle, curandomi anche il gomito destro: mi ha permesso di continuare a vivere i miei sogni”.

ILARIA MANTOVANI.

“Riuscire ad arrivare a podio in una competizione così importante è sempre una grandissima emozione, è sempre la realizzazione di uno di quei sogni che sin da quando ero bambina mi accompagnano, e questa medaglia, nonostante non sia la migliore che io abbia vinto, da un punto di vista emotivo vale forse più delle precedenti.

Questi anni di pandemia infatti non sono stati facili da affrontare, e se anche solo qualche mese fa mi avessero detto che avrei partecipato ai mondiali e sarei riuscita a fare bronzo, mai ci avrei creduto… più di un anno di allenamenti chiusa in cantina infatti non sono stati facili, perché dopo un po’ oltre a perdere elementi tecnici che senza un compagno è difficile allenare, si inizia a perdere anche se stessi. Per una persona che ha sempre vissuto di speranze e obbiettivi non è facile ritrovarsi fermi e penso che tutti i miei compagni di palestra, se non tutti gli sportivi in generale, possano confermarlo. Non è facile continuare a sognare in grande pensando a una competizione, senza sapere se e quando si tornerà a competere.

Mentre il primo lockdown è stato relativamente facile per me sotto questo punto di vista, il secondo mi ha abbastanza debilitata. Non nego che ero convinta di aver perso i miei sogni.

E non è stato facile tornare in palestra, tornare ad allenarsi due volte al giorno tutti i giorni in vista di un altro mondiale, dopo due anni.

Non è stato facile ritrovare la forza di equilibrare allenamenti e impegni, la forza di tornare ad affrontare il calopeso, la forza di tornare a credere in me stessa. Eppure, tra uno scivolone e l’altro, ci sono riuscita, grazie al ricordo di quella che credevo essere ormai la ‘vecchia me’ e grazie a coloro che mi sono sempre stati accanto come i miei amici e la mia famiglia, senza la quale ovviamente non sarei neanche riuscita a partire.

Ed è per questo che posso dire di aver vinto la medaglia più bella fino ad ora. Non per il colore, ma per tutto quello che c’è dietro. Non sono sul gradino più alto del podio, non ho ancora realizzato il mio sogno, ma ho scoperto di averlo ancora più che vivo dentro di me. E la gioia che da essere soddisfatta di me stessa forse per la prima volta nella mia ‘carriera’ sportiva quasi al 100% e soprattutto la gioia di ritrovare me stessa, sono un qualcosa di impagabile. Perché è essendo consapevoli delle proprie capacità che si buttano le basi per salire sempre più in alto, gradino dopo gradino. Ed io dopo questo bronzo, partendo dall’ultimo gradino, penso di essere pronta a salire, poco per volta. Un ringraziamento speciale va ad Antonella Farnè, la mia compagna di allenamenti, di viaggi, di pianti e risate isteriche pre-gara senza la quale mai potrei allenarmi come faccio; e un altro va a tutti coloro che fanno parte della mia palestra a Calderara di Reno ed al mio maestro Lorenzo Mazzoni, che mi hanno supportata come sempre prima, durante e dopo quest’altra avventura”.

Il Maestro Silvano Piero Rovigatti si complimenta con tutti gli Atleti che hanno preso parte a questi Campionati Mondiali, medagliati e non…..nessuno escluso.

Nella foto, Ilaria Mantovani (a sinistra) e Antonella Farnè

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *