IL JU JITSU PER GAETANO CRISTIANO E’ UN MODO DI SENTIRSI IN FAMIGLIA

Dopo il pugilato una scelta che appaga a livello emozionale

“Il praticare ed insegnare un’arte marziale è un’incombenza di notevole valore e ne acquisisce ancora di più quando, chi ti tramanda ciò, ha un calibro di spessore come i Maestri Silvano Piero Rovigatti e Claudio Leprotti”. Una passione per il Ju Jitsu – quella di Gaetano Cristiano – che ha radici profonde e ben solide: “Avendo avuto un’impostazione pugilistica amatoriale”, le sue parole, “ero alla ricerca di uno sport che mi appagasse a livello emozionale, fisico e psicologico. Negli anni 2000 i Maestri Claudio Leprotti e Claudio Balboni insegnarono a San Giorgio di Piano, un comune del bolognese. Ne fui subito attratto e, grazie al loro modo di insegnare, mi fecero sentire di casa. La costante curiosità nel voler progredire (e trovandomi in una situazione di costante benessere), mi portò a sceglierlo come sport di vita….. fino a diventare Maestro 4°DAN”. “Lo scopo del CSR JU JITSU e dei suoi Maestri”, prosegue Gaetano Cristiano, “è quello di educare, insegnare a trasmettere quei valori etici che portano gli allievi a pensare ed agire in maniera positiva. Come insegnante ho iniziato aprendo una palestra grazie ad un gruppo di mamme nel Comune Monzuno/Rioveggio…. prima come assistente con il Maestro Michele Zucchini, eccellente sportivo e sublime amico, per poi proseguire solo a Monzuno ed a San Lazzaro ora. Nella palestra di Cento, sede centrale, ho fatto parte come insegnante ed “atleta” del Para Ju Jitsu – avendo come allievi persone con disabilità anche molto accentuate – che mi ha regalato emozioni e soddisfazioni uniche. Come sport, grazie alla sua flessibilità e duttilità, è adatto ad ogni persona ed a ogni ordine di età”. Enrico Ferranti. Nella foto, da sinistra a destra: i Maestri Claudio Leprotti e Gaetano Cristiano.

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