JU JITSU: Giorgia Corraini una passione nata per caso

Dopo che la figlia aveva iniziato a frequentare la palestra

“La mia passione per il Ju Jitsu è nata per caso, dopo che mia figlia – nel 2009 – ha iniziato a praticare questa disciplina.” Giorgia Corraini rappresenta un punto di riferimento in questa realtà così meravigliosa, un esempio notevole da cui prendere spunto costantemente. Nata a Bologna, dal 2004 risiede a Poggio Renatico (in provincia di Ferrara). “Negli anni, il mio interesse per il tatami è cresciuto” – le sue parole – “soprattutto ho iniziato ad accompagnare mia figlia e la squadra del CSR JU JITSU ITALIA nelle competizioni, prima a livello regionale e successivamente in ambito nazionale ed internazionale. Personalmente non ho mai praticato questo sport ma ho sempre seguito attivamente i ragazzi, sia nelle trasferte che negli allenamenti. Durante i primi anni mi è stato proposto di collaborare attivamente come Presidente di Giuria, ruolo che ho sempre ricoperto con professionalità…. ricevendo in cambio molte soddisfazioni ed emozioni.” Una dedizione, la sua, speciale. “Negli anni il mio ruolo è cresciuto fino a farmi diventare Responsabile Presidenti di Giuria del CSR JU JITSU ITALIA e Presidente di Giuria nazionale per la FEDERAZIONE JU JITSU ITALIA. Ciò che mi gratifica maggiormente? Poter lavorare con persone motivate e che formano un gruppo – composto da veterani e nuove leve – unito.” Inevitabile un pensiero ed il conseguente auspicio. “A causa della pandemia”, incalza Giorgia Corraini, “il Ju Jitsu ha subito uno stop che nel 2020 ha visto la cancellazione di importanti manifestazioni a livello nazionale ed internazionale. Speriamo si possano riaprire al più presto le palestre e riprendere così nella nostra quotidianità, per noi e per i nostri ragazzi.” Per il futuro? “Non verrà mai meno il mio contributo significativo per questa bellissima arte marziale.” E la conclusione. “I miei ringraziamenti vanno – senza dubbio – ai Maestri Silvano Piero Rovigatti, Ercole Guidetti e al Maestro e Arbitro Lorenzo Mazzoni, con cui ho maggiormente collaborato. Inoltre, un ringraziamento speciale alle mie compagne in questa avventura unica: Claudia Bonora, Elisa Piovani, Giovanna Gotti.”

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