JU JITSU: pronta la spedizione per i Mondiali di Abu Dhabi

Sei ragazzi realizzano un sogno

Seguiamo da vicino gli atleti che andranno ad Abu Dhabi per il titolo iridato. Sei ragazzi come tanti ma con qualcosa di speciale, un sogno che stanno realizzando: eccellere in modo pulito, giocando secondo le regole, e sfidare il mondo ai prossimi campionati mondiali di jujitsu. Fanno parte tutti di una delle più forti squadre agonistiche d’Italia: il CSR jujitsu SHINSEN che opera nei territori di Modena, Ferrara e Bologna forgiando alcuni dei migliori agonisti di jujitsu… nei prossimi giorni vedremo di conoscere questi ragazzi, raccontando da vicino la loro storia fino a quando metteranno i piedi sul ring.Eccoci qui con Nicole Romagnoli 14 anni, giovanissima jujitsuka appena selezionata per rappresentare l’Italia ai prossimi campionati mondiali giovanili che si terranno a marzo ad Abu Dhabi nella categoria -63kg U18

Nicole, Come mai il jujitsu?
Ho iniziato a fare jujitsu all’età di 7 anni, andavo ancora alle scuole elementari. Sono sempre stata una bambina a cui non interessava la danza o il nuoto e vedendo i miei compagni di classe che praticavano jujitsu mi sono incuriosita e ho iniziato nella palestra del mio paese.
Quale è stato il tuo percorso da bambina incuriosita a titolare della nazionale?
Crescendo, dopo i primi successi in campo regionali, ho capito che il mio obiettivo era quello di entrare a fare parte della nazionale azzurra e ho ritenuto opportuno cambiare palestra per poter crescere. Ora mi alleno a Pieve di Cento e faccio parte di una delle squadre più forti d’Italia in campo agonistico, il jujitsu SHINSEN).
Nicole, studentessa come tanti, ma con una passione grandissima… come è la tua giornata tipo?
Durante la settimana, come molti ragazzi che non hanno la scuola sotto casa, mi alzo alle 06:00 di mattina, faccio colazione, preparo tutte le mie cose e prendo l’autobus per andare a scuola. Lezione e il viaggio di ritorno, a casa arrivo per le 14:00 circa. Mangio e solitamente devo ricaricare le batterie e approfitto di una piccola siesta prima di mettermi a fare i compiti. Finito tutto il carico scolastico (circa per le 18:00 – 18:30) vado al allenamento fino alle 22:00.
Grandissimo carico di lavoro, 4 ore di allenamento… come si allena un’azzurra?
Le prime 2 ore sono prettamente di affiancamento tecnico in cui aiuto i maestri a seguire i bambini, e do l’esempio facendo vedere come si fanno le cose in modo da essere uno dei punti di riferimento. Poi inizia il turno delle cinture nere (degli esperti) dove il ritmo di allenamento è molto elevato e le capacità tecnico-atletiche richieste sono tra le più alte in Italia. E lì cerco, ogni lezione, di dare il massimo per avere una buona base tecnica da cui partire. L’ultima ora (dalle 21:00 alle 22:00) alterno, a seconda dei giorni della settimana, allenamento funzionale per le arti marziali, tecnicamente F.T.4 M.A., per spingere al limite il mio corpo ed essere preparata a tutto quello a cui sarà sottoposto in gara e studio della mia specialità di gara: il Fighting System. Sul fighting lavoro sulle 3 fasi del combattimento: percussioni, proiezioni e lotta a terra, sia con lo sparring partner, che individualmente… qualche volta faccio anche randori o simulazione di combattimento… insomma non mi faccio mancare nulla.
Propositi per questo mondiale negli Emirati Arabi Uniti…?
Per questo mondiale mi sto preparando molto, sto aumentando si l’intensità che il tempo di allenamento; spero di fare una buona gara e un bel risultato perché sono molti anni che cerco di entrare nella nazionale e ora che ce l’ho fatta darò tutta me stessa per esserne all’altezza.

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