KAOS: CAPURSO FINALMENTE PUO’ SORRIDERE

IMG_9216 TimeoutIl traguardo è storico, la soddisfazione incontenibile. Il successo di venerdì sera a Napoli spalanca le porte della Final Eight di Coppa Italia ad un Kaos che nelle ultime tre giornate ha raccolto qualcosa come 7 punti. La quaificazione – accedono le prime otto – è praticamente cosa fatta, anche se non ancora aritmetica. “È la prima volta che il Kaos accede alla Coppa, nel campionato più difficile da trent’anni a oggi, da quando c’è la serie A: sono contento”, le parole di mister Leopoldo Capurso. “La qualificazione è praticamente cosa fatta, anche per un discorso di differenza reti, a meno che non perdiamo 18-0 con Asti all’ultima – scherza il manager dei neri – ma non vedo perché ciò dovrebbe accadere. Questo risultato è merito della staff, della società, che non ha mai messo in dubbio l’allenatore, e il merito è di tutto l’ambiente che ci ha sostenuto anche in momenti delicati”.
IL MATCH – Il manager del Kaos analizza la gara del PalaCercola. “La nostra è stata una buona prova, in un campo difficile, dove Napoli aveva sempre fatto bene. Li abbiamo un po’ contenuti nelle loro iniziali sfuriate, siamo andati in vantaggio e poi abbiamo raddoppiato subito dopo. Ci siamo abbassati, siamo andati 1-2, abbiamo un po’ sofferto nei restanti minuti del primo tempo, in cui non abbiamo praticamente giocato. Nel secondo tempo, però, abbiamo cambiato tattica, siamo andati a pressarli più alti ed è stata la scelta giusta. Napoli si è resa pericolosa su qualche situazione, qualche mischia o tiro da lontano, ma è filato tutto liscio”.
LA RIMONTA – Dopo il ko della quinta giornata al PalaMit2B con Martina Franca, la qualificazione alla Final Eight sembrava compromessa. Poi il gruppo è uscito dal momento più difficile con tre risultati utili. “In quel momento abbiamo dimostrato di essere un gruppo sano, coeso, che si è rimboccato le maniche. I ragazzi hanno dimostrato di seguirmi, con molta tenacia: non ci siamo abbattuti dopo quella partita così così con Martina e siamo andati avanti a testa alta. Quella è stata la partita che ha segnato una svolta. Perché poi siamo andati a Rieti a dominare, anche con l’Acqua e Sapone abbiamo dominato; anzi, se fossimo riusciti a batterli adesso magari si parlerebbe del Kaos come squadra rivelazione, da possibile delusione che era fino a qualche giornata prima. Avanti così”.

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