KAOS: posizione irregolare per sei brasiliani?

Tra i trecento giocatori sotto accusa in Europa, la società si dice tranquilla

Nell’inchiesta false cittadinanze di giocatori provenienti dal Brasile è finito anche un gruppo di atleti del Kaos. Si tratta di giovani: Luan Felipe Fiuza, nato a Curitiba (Brasile) il 2 agosto 1998; Mateus Neuhaus Garcia, nato a Sant’Angelo (Brasile) il 26 marzo 1997; Pedro Henrique Figliero da Silva, nato a Santo Angelo il 12 giugno 1997; Lucas Baroni, nato a Charrua (Brasile) il 23 giugno 1997; Guillherme Arruda Zonta, nato Cascavel (Brasile) il 7 maggio 1997 e Fortuna de Lemos Tiago, nato ad Sananduva il 29 gennaio 1997. Stando alle accuse i giocatori tutti di origine brasiliana, avrebbero ottenuto la cittadinanza italiana, senza possedere i requisiti di legge previsti, dietro compensi. Con l’accusa di corruzione, falsità ideologica e materiale commessa da Pubblico Ufficiale in atti pubblici e favoreggiamento dell’immigrazione clandestina sono statoi arrestati il responsabile dell’ufficio di Stato civile di un Comune del Napoletano e il titolare di un’agenzia di pratiche amministrative.

In merito interpellato il presidente del Kaos Andrea Barbi ha affermato: “Siamo estranei alle persone fermate ed inquisite. Noi ci affidiamo-ha sottolineato il dirigente della società ferrarese- ad una società brasiliana e, una volta in possesso dei documenti prodotti da questa organizzazione, provvediamo ai tesseramenti dei giocatori. Nel caso in cui dovessero emergere irregolarità, noi saremmo parte lesa e ci rivarremmo nei confronti di chi dovesse aver operato non rispettando leggi e norme. Per quanto ci riguarda-ha concluso Barbi-siamo assolutamente tranquilli”.

Il comunicato della Società
“La società Asd Kaos Futsal, in riferimento a quanto pubblicato oggi da alcuni organi di stampa sul presunto coinvolgimento di propri tesserati in un’indagine della Procura di Nola riguardante l’emissione di false pratiche per ottenere la cittadinanza italiana, comunica di essere estranea ai fatti citati, di non conoscere i termini della vicenda e di non avere avuto alcun rapporto con i soggetti coinvolti nell’inchiesta”.
La società Asd Kaos Futsal intende precisare alcuni passaggi.

– Era al corrente delle indagini e ha collaborato con le Forze dell’Ordine
– Quando è stata convocata dalle Forze dell’Ordine, nella fattispecie dai Carabinieri di Ferrara nel settembre scorso, la Società ha collaborato fattivamente e pienamente. La Società, per prima, ha fatto il nome del sig. Luis Vanderlei Sonda e messo a conoscenza gli inquirenti di tutto ciò di cui era a conoscenza, affinché le indagini andassero avanti
– Ribadisce la propria estraneità ai fatti citati
– Si dichiara parte lesa nella vicenda
– Precisa che si è rivolta all’agenzia Interamina International del sig. Luis Vanderlei Sonda, quale professionista incaricato del disbrigo di pratiche di tesseramento di cui la suddetta agenzia si è occupata. Tale agenzia ha seguito le pratiche e l’iter di tesseramento
– Non è mai pervenuta materialmente in possesso della documentazione necessaria al tesseramento
– La prestazione svolta dall’agenzia Interamina International è stata regolarmente pagata. Tali versamenti sono documentati con regolare fattura
– Intende tutelare la propria immagine e in riferimento a quanto pubblicato da ‘Il Fatto Quotidiano’ – diffamazioni senza nomi né cognomi – farà intervenire i propri legali nelle sedi opportune


La Società

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