KATIA SOGLIETTI: “Pallamano, la mia vita…”

Ci siamo dati tanto a vicenda

“La pallamano è stata ed è la mia vita: a lei – indubbiamente – devo tanto perchè, grazie a questo meraviglioso sport, sono quella che sono. Ho trascorso la mia adolescenza in ambienti sportivi, nelle piscine, nelle palestre e mentre tante altre ragazze intorno a me facevano altro, io ero sempre ad allenarmi, a giocare partite e fare tornei. La pallamano mi ha dato tanto: gli amici più importanti della mia vita, gli amori; mi ha donato tante occasioni per misurarmi, divertirmi, sudare ma anche gioie e pianti. Attraverso questo sport sono cresciuta e diventata donna”. Katia Soglietti è il faro, il punto fermo in casa Ariosto Pallamano Ferrara. Chiacchierando con lei si scorge, fin da subito, tutta la sua grandezza a 360°. “Il mio primo grande amore”, le sue parole, “è stato il nuoto che ho praticato a livello agonistico fino all’età di 14 anni. Poi, per problemi di trasporto (vivevo a Rubiera e mi allenavo a Sassuolo), ho dovuto abbandonare con grande rammarico ancora oggi perchè mi piaceva molto”. Poi la svolta, divenuta molto importante: “Grazie al gruppo sportivo di pallamano del paese e di Riccardo Aicardi, Professore nonchè Allenatore della squadra, mi sono innamorata anche della pallamano che – di fatto – è diventata la mia passione; il tutto facilitato da un movimento pallamanistico che in quegli anni a Rubiera rappresentava un’eccellenza in Italia. Nel 2003 approdo a Ferrara, percorrendo 200 km ogni giorno in macchina per venire agli allenamenti e alle partite. Nel 2008 decido di cambiare la mia vita per amore dello sport: ho lasciato lavoro, famiglia ed amici per trasferirmi definitivamente nella città estense. Scelta non facile ma necessaria se volevo continuare a giocare”. “Ad oggi sono 17 campionati con questa maglia”, prosegue Katia Soglietti, “e ne sono Capitana da 14: ciò mi rende molto orgogliosa. Questa è una società meravigliosa composta da persone fantastiche. Da quando sono arrivata sono successe tantissime cose sia positive che negative, siamo caduti tante volte ma sempre ci siamo rialzati per amore dello sport e delle ragazze che giocano”. L’ Ariosto, non a caso, è una realtà da sempre attivissima: “Abbiamo una serie A1, una serie A2 e tutte le categorie giovanili: under 13 maschile e femminile, under 15, under 13 e un gruppo folto di bambini e bambine che va dai 5-6 anni fino ai 12. Collaboriamo da anni con le Associazioni di Promozione Sociale del territorio (Il Mantello e Casa & Lavoro) per permettere anche ai ragazzi meno fortunati o con difficoltà di poter fare sport. Molto importante anche la collaborazione con “Lo Specchio”, un’ Associazione di genitori con figli diversamente abili che cercano progetti di integrazione e di inclusione anche nel mondo sportivo: noi abbiamo offerto questo servizio con la Pallamano Integrata. Questo progetto, in essere dal 2015, rappresenta una grande gioia per tutti noi: i ragazzi hanno entusiasmo da vendere e i loro miglioramenti quotidiani ci riempiono il cuore”. Chi ha bisogno di qualsiasi cosa può contare sempre sulla presenza di Capitan Soglietti, nel bene e nel male: “Sono una persona che ama quello che fa – in campo e fuori – che si allena sempre con serietà, dando il massimo in ogni circostanza”. In conclusione, una riflessione: “Purtroppo il campionato non sta andando secondo le aspettative, gli obiettivi della Coppa Italia e dei play-off non sono stati raggiunti. Abbiamo tutti sbagliato qualcosa e da questo partiremo la prossima stagione perchè chi si ferma è perduto e noi siamo abituati a correre”.

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