L’insostenibile leggerezza dell’effimero’ a Ferrara

Prima conferenza, giovedì 8 marzo a Palazzo Bonacossi del ciclo ‘L’effimero e gli ornamenti’ promosso dall’ Associazione Amici dei Musei di Ferrara e coordinato da Elettra Testi, vicepresidente dell’associazione. Un’apertura affidata a Chiara Toschi Cavaliere, storica dell’arte e presidente di Italia Nostra, studiosa e specialista dell’Effimero nell’arte e in particolare nel Teatro, con una conferenza dal titolo ‘L’insostenibile leggerezza dell’effimero’.

E’ stata un’occasione per capire la differenza fra Effimero nell’arte e creazione artistica di oggetti effimeri. Giovedì pomeriggio è stata Chiara Toschi Cavaliere storico dell’arte e studiosa dell’Effimero a spiegarlo, sottolineando il ruolo che ha avuto Ferrara nella creazione di una delle specie emblematiche dell’Effimero, vale a dire il Teatro, che nell’epoca barocca, produsse nel campo della scenografia teatrale, i primi esempi di architettura labile, provvisoria, di breve durata. Nelle diapositive con cui Chiara Toschi Cavaliere ha raccontato la storia dell’Effimero, oltre agli esempi delle scenografie rinascimentali e barocche, anche il rapporto fra illusorietà scenografica e immaginario artistico in un repertorio di scene legate alla celebrazione del potere laico e religioso.

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