La città futura nel “patto dei sindaci”

patto_sindaci

Entro giugno Ferrara e altri comuni della provincia porteranno a termine un piano energetico che attraverso l’adeguamento energetico degli immobili presenti sul territorio, soprattutto case, sarà un nuovo volano per l’economia locale.

La provincia di Ferrara, grazie al fotovoltaico e alle centrali a biogas, produce più energia elettrica di quanto ne consuma. Solo nel 2011 si sono prodotti 1400 gigawatt in più rispetto all’energia utilizzata.

Il saldo invece è negativo per quanto riguarda l’energia termica e la colpa più importante in questo consumo ce l’hanno le abitazioni, considerate per lo più “energivore”: abitazioni cioè che richiedono molta energia perché costruite per il 90% prima del 1991, l’anno in cui fu introdotta una legge che imponeva determinati criteri di costruzione per il riamrio energetico.

[flv image=”https://www.telestense.it/img-video/patto_sindaci.jpeg”]rtmp://telestense.meway.tv:80/telestense_vod/19022014_sindaci.mp4[/flv]

Il bilancio sullo stato energetico della nostra provincia lo ha fatto l’assessore all’ambiente della Provincia, Giorgio Bellini in occasione di un incontro per parlare dello stato di avanzamento nel nostro territorio dell’azione conosciuta come ‘Patto dei sindaci’. Un’azione chiesta dall’Europa per imporre agli stati membri un abbattimento delle emissioni di CO2 da un lato, e per obbligare al risparmio energetico, dall’altro.

Così i Comuni della provincia che hanno aderito al “Patto dei sindaci” entro giugno – per avere i fondi europei – dovranno presentare un progetto energetico, il Pais, che in pratica mette nero su bianco tutte le azioni necessarie per mettere in campo un piano di sostenibilità di un territorio. Un piano che verrà presentato per aggregazioni di comuni. I primi ad essere partiti sono Ferrara, con Voghiera e Masi Torello, e l’Unione dei comuni che fa capo a Copparo. Piani energetici dunque che in provincia devono correggere il gap che c’è sul territorio per quanto riguarda il consumo di energia termica.

All’incontro hanno preso parte funzionari regionali del settore che hanno spiegato agli amministratori presenti dei vari comuni interessati al progetto quali sono i criteri affinché vengano presentati dei piani energetici che poi dovranno essere riconosciuto dall’Europa.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *