La Colonna della Libertà entra a Ferrara: mezzi militari e divise come 72 anni fa

E’ arrivata a Ferrara, proveniente da Cento, la colonna della Libertà: una grande rievocazione storica che simula i convogli delle truppe alleate che 72 anni fa fecero il proprio ingresso nelle città liberate dal nazifascismo.

460 i partecipanti in uniformi mlitari storiche, 160 i veicoli militari, provenienti da 7 nazioni (Brasile, Usa, Svizzera, Germania, Austria, Francia , Grecia, Giappone): sono questi i numeri della colonna della libertà, che qui vediamo mentre si appresta a entrare in città procedendo verso la via Ravenna. Camionette, pezzi d’artiglieria, automezzi dei diversi corpi che parteciparono alla guerra di Liberazione: e lungo la strada, capannelli di ferraresi che fotografano, riprendono e salutano.

La colonna della libertà ha fatto tappa in centro storico, poi è ripartita da Ferrara e domani si trasferirà a Sermide e Felonica. L’iniziativa è stata organizzata da Comune di Cento, da Gotica Toscana Onlus in collaborazione col Museo della Seconda Guerra Mondiale del Fiume Po. E’ giunta alla sua nona edizione, ma è la prima volta che fa tappa a Ferrara.

«Per ciò che rappresenta, la “Colonna della Libertà” è lontana da qualsiasi ideologia politica – concludono gli organizzatori – e si conferma un libro di storia in tre dimensioni”.

Domani le celebrazioni del 25 aprile vivono il momento più solenne: alle 10, l’alzabandiera con gli onori militari inaugurerà la mattina, seguito dalla deposizione delle corone d’alloro al Sacrario dei Caduti per la Libertà, ai piedi della Torre della Vittoria. Poi gli interventi istituzionali e alle 11.00 la Messa in cattedrale al termine della quale verrà reso omaggio alla tomba di Monsignor Ruggero Bovelli, in quei momenti tormentati vero difensore della città.

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