La Comunità dei sindaci del Delta dice No alle trivelle

08 delta po unescoLa comunità del Parco del delta del PO dice No alle trivellazioni: è un responso unanime quello che è emerso dalla delibera approvata nel pomeriggio di ieri (giovedì’ 8 ottobre) dai sindaci dei Comuni del Parco del Delta.

Presenti all’incontro presso la sede dell’Ente di Gestione per i Parchi e la Biodiversità – Delta del Po, erano i Comuni di Argenta, Comacchio, Ravenna, Mesola, Alfonsine, Cervia, Codigoro, Goro e Ostellato, il Presidente del Comitato Esecutivo, Massimo Medri, ed il referente Tecnico/Ambientale, Prof. Giuseppe Castaldelli.

I sindaci alle autorità competenti di non rilasciare nuove autorizzazioni e non rinnovare le autorizzazioni esistenti per attività di prospezione e ricerca, né rilasciare concessioni per la messa in opera di pozzi per l’estrazione di idrocarburi nel territorio del Parco del Delta del Po.

trivelleScongiurare le trivellazioni è importante, spiegano i Sindaci, perché “la pianura Emiliano romagnola è caratterizzata da un fenomeno di subsidenza”: in sostanza, i pozzi di estrazione provocano un abbassamento dell’area interessata in cui si trova il giacimento di idrocarburi.

“La coltivazione di un giacimento di metano, ad esempio, produce un abbassamento di 6-8 mm nella zona corrispondente alla proiezione in superficie del perimetro del giacimento – chiariscono – e se la vita produttiva di un giacimento è di 30 anni, l’abbassamento dell’area corrispondente del giacimento sarà pertanto di circa 18-24 cm”.

Insomma, si rischiano danni irreversibili, ingigantiti dal fatto che l’area del parco è fragile, ma è anche un’eccellenza naturalistica, come dimostra il recente riconoscimento MAB – uomo e biosfera – concesso al delta del Po dall’Unesco.

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