La Corsa nell’Oasi del Vino a Magagnoli e Chubak

Pronostico rispettato in campo maschile, sorpresa in quello femminile

Tornare a correre in allegria, mettendosi alle spalle oltre un anno di difficoltà: questo lo spirito con cui la Corsa nell’Oasi del Vino ha preso il via a Codigoro (FE), restituendo il piacere del correre nella natura al territorio ferrarese. Tetto massimo d’iscritti raggiunto con largo anticipo e due gare su 8 km che hanno riservato anche qualche sorpresa nella calda mattinata della Festa della Repubblica.
Alla vigilia tutti avrebbero scommesso sulla vittoria di Rudy Magagnoli e il portacolori dell’Atl.Corriferrara non ha tradito le attese, conquistando un successo in assoluta solitudine. Con 26’15” Magagnoli ha preceduto di 24” Giovanni Luca Andreella (Running Club Comacchio) mentre terzo a 50” è giunto Federico Valandro (Assindustria Padova).
Si è fatta un bel regalo per il suo compleanno, anche se con un giorno di ritardo, Nadiya Chubak, l’ucraina da tempo naturalizzata italiana che si è aggiudicata la gara femminile in 30’33”. Alle spalle della portacolori del GPA Lughesina si sono classificate Rosa Alfieri (Circolo Minerva) che ha dato battaglia alla rivale per tutti i due giri del percorso, finendo a 14” mentre terza ha chiuso Anna Spagnoli (Gs Gabbi) a 1’42”. Ritirata dopo il primo giro l’altra favorita della vigilia, Isabella Morlini (Atl.Reggio).
Sono stati 316 i concorrenti che hanno portato a termine questo cross un po’ fuori stagione, realizzato dalla Polisportiva Doro, la stessa che da decenni allestisce il Giro Podistico delle Mura (che tornerà il prossimo anno. Un evento di ripartenza realizzato anche grazie al sostegno del Comune di Codigoro e al Comitato Territoriale Uisp di Ferrara, all’ospitalità della famiglia Succi che ha messo a disposizione l’Oasi Bianca Resort teatro dell’evento, alla collaborazione delle società podistiche ferraresi e ai tanti entusiasti podisti che hanno rispettato in modo rigoroso i protocolli antiCovid in vigore. Una mattinata di sano sport che dimostra come ormai il ritorno alla normalità sia davvero dietro l’angolo.

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