La Fiom scende in piazza il 6 aprile

Quattro ore di sciopero dei metalmeccanici di tutta la provincia, con presidio davanti alla VM di Cento a partire dalle 9.30: la Fiom CGIL torna in piazza contro la riforma del mercato del lavoro e accusa il governo; nel provvedimento in discussione non c’è equità, non ci sono tutele adeguate per i lavoratori, non c’è attenzione ai giovani e alla lotta al lavoro precario.

Lo sciopero dei metalmeccanici ferraresi è stato proclamato per il prossimo venerdì 6 aprile, e si inserisce nel pacchetto di 16 ore complessive di lotta proclamate dalla CGIL nazionale, la metà delle quali da gestire a livello locale.

FIOM – ha spiegato il segretario provinciale Mario Nardini – dà un giudizio estremamente negativo sulla riforma del lavoro prospettata dal governo, e le critiche non riguardano solamente le modifiche all’articolo 18.

La riforma – dice la FIOM – non cancella la giungla di contratti precari (oltre 40) che oggi caratterizzano il mercato del lavoro italiano. Non contiene misure finalizzate ad aumentare l’occupazione, o a facilitare l’occupazione giovanile. Riduce le tutele ai lavoratori che perdono il lavoro, riducendo la durata dell’indennità di disoccupazione e cancellando la cassa integrazione straordinaria per crisi aziendale. A Ferrara, nell’ultimo triennio, almeno 1300 lavoratori ne hanno usufruito.

Infine, modifica l’articolo 18, introducendo la possibilità di licenziamenti individuali per cause economiche. “Questo non è il modello tedesco – dice in conferenza stampa Nardini – In Germania i rappresentanti dei lavoratori siedono nei consigli di sorveglianza delle fabbriche. In Italia questo controllo non c’è. Così si mette a rischio il futuro lavorativo soprattutto di chi ha più di 50 anni”.

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