Giornata Europea Cultura Ebraica da Ferrara

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Partirà da Ferrara, città capofila, dove la mattina del 18 settembre si inaugurerà simbolicamente la manifestazione la ventitreesima Giornata Europea della Cultura Ebraica.

.Un vento nuovo all'Ucei? - Morashà

Sarà una grande festa collettiva, come la definisce la Presidente dell’UCEI, Unione delle Comunità ebraiche italiane,  e coinvolgerà come sempre tutte le realtà ebraiche italiane sul tema scelto per quest’anno, e cioè “Il rinnovamento”, che “rappresenta in questo periodo storico una vera e propria sfida”.

E’ un ritratto forte e realistico quello che Noemi Di Segni, Presidente dell’UCEI, Unione delle Comunità ebraiche italiane, traccia per annunciare le ragioni della scelta fatta quest’anno dall’Unione di mettere al centro della Giornata europea della cultura ebraica, il tema del rinnovamento.

“Il mondo affronta da due anni e mezzo una terribile pandemia,  tutt’altro che finita; da mesi una guerra sanguinosa alle porte d’Europa desta tristezza per le vittime e preoccupazione per una possibile escalation su scala internazionale e mondiale…i fenomeni metereologici estremi e una terribile siccità hanno creato gravi problemi alle attività economiche e alle persone.”

Scrive Noemi Di Segni. Solo un rinnovamento globale può far fronte ad emergenze gravissime che tutte insieme stringono d’assedio il pianeta.

Ma per affrontare sfide immani, come queste, servono sia determinazione e coesione, sia  il ricorso alle tecnologie più avanzate. L’allarme da tempo lanciato sulle sorti del mondo in cui viviamo, la necessità di tutelare l’ambiente, di utilizzare al meglio le risorse idriche, di ridurre e contrastare l’ inquinamento, di rivolgerci alle energie pulite, fa appello all’intelligenza e all’etica.

“L’uomo è custode della Terra, dice Di Segni, abbiamo l’imperativo morale di fare ogni azione nelle nostre facoltà al fine di tutelare l’ambiente, la natura: e potremo farlo solo apportando un profondo rinnovamento industriale, tecnologico e delle abitudini di vita, ma anche un rinnovamento ideale, che parta  “dalla consapevolezza di far parte di un’unica, grande avventura, quella umana, e lavorare affinché il mondo intero si unisca, in Pace.

L’ appello delle Comunità ebraiche italiane, che la Giornata europea della cultura ebraica fa proprio, lancia l’auspicio dell’unità e della pace come messaggio e realtà da passare alle giovani generazioni.

Estremamente significativa la citazione della canzone di Naomi Shemer, “La fine della festa”, che fa riferimento, conclude la presidente UCEI,  al passaggio biblico della creazione del mondo, ma anche all’impegno che tutti noi dobbiamo mettere, ogni giorno, per rinnovare la vita nostra e di chi ci sta intorno”.

“Dal principio

per creare sempre il tuo mondo al mattino /

la terra, l’erba e tutti gli astri nel cielo /

e poi dalla polvere, ad immagine degli uomini /

alzarsi la mattina e ricominciare dal principio 

Leathil mi-Bereshit…..”

Giornata Europea della Cultura Ebraica 2022

 

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