La Giornata in memoria delle vittima delle mafie

Il lungo corteo di Locri ha celebrato oggi la XXII Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie.

Tanti giovani, ma anche migranti e persone arrivate da tutta Italia hanno risposto con la loro presenza alle parole pronunciate dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella che aveva sottolineato come la lotta alla mafia sia un’esigenza morale e una necessità per tutti.

“Luoghi di speranza, testimoni di bellezza” questo è lo slogan del corteo con a Locri si è celebrata oggi la XXII Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, la prima istituita per legge. Quest’anno, come simbolo della lotta alla mafia è stata scelta proprio la città di Locri, dove domenica il presidente della Repubblica ha preso parte alle celebrazioni che hanno ricordato anche suo fratello Piersanti, ucciso dalla mafia.

«Non bisogna fermarsi. La mafia è ancora forte e presente, controlla l’attività economica legale e illegale e pezzi di territorio». Ha detto domenica il capo dello Stato incontrando i parenti delle vittime della mafia. «La lotta alla mafia riguarda tutti – ha proseguito – nessuno può dire non mi interessa o può chiamarsene fuori. La lotta alla mafia è una esigenza morale e civile, una necessità per tutti»

In testa al corteo questa mattina assieme ai famigliari delle vittime, c’erano don Luigi Ciotti, il fondatore di Libera, nei confronti del quale ieri sono comparse scritte ingiuriose proprio a Locri, il presidente del Senato, Pietro Grasso e il ministro della Giustizia, Andrea Orlando. Dietro di loro una grande bandiera della pace portata da ragazzi migranti minorenni giunti in Calabria a bordo di barconi nei mesi scorsi. A seguire i gonfaloni, le autorità e migliaia di persone giunte da tutta Italia. Si stima infatti che al corteo abbiano partecipato almeno diecimila persone previste, con 150 pullman che sono giunti in città sin dalla mattinata.

E in cinquemila hanno sfilato anche a Bari, tra studenti, familiari di vittime, rappresentanti delle istituzione e delle associazioni provenienti da tutta la regione. Come luogo del raduno è stato scelto lo Stadio della Vittoria perché proprio lì, 25 anni fa, furono accolti migliaia di cittadini albanesi sbarcati dalla nave Vlora. “Dopo tanti anni di mobilitazione dei cittadini contro la criminalità organizzata, dal Parlamento italiano è finalmente arrivato – con il voto unanime espresso dalla Camera 20 giorni fa – il riconoscimento ufficiale che questa partecipazione meritava”. Così la presidente della Camera Boldrini ha commentato, dicendosi orgogliosa della partecipazione, la giornata della memoria istituita quest’anno per legge.

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