La minaccia del killer: le ricerche continuano senza sosta

Proseguono ad oltranza e senza sosta le ricerche di Norbert Feher (alias Igor), il serbo accusato ormai di diversi omicidi.

Il tabaccaio di Budrio ucciso il primo aprile, al termine di un tentativo di rapina; la guardia ambientale volontaria Valerio Verri, colpito l’8 aprile mentre effettuava dei controlli insieme a un agente della polizia provinciale, ed ora anche un metronotte di 42 anni, Salvatore Chianese, ucciso il 30 dicembre del 2015 in una frazione del comune di Ravenna. Per quest’ultimo omicidio l’indagine è stata formalizzata dalla procura del capoluogo romagnolo da pochi giorni.

Il Resto del Carlino riferisce di un ritrovamento inquietante: in un casolare abbandonato tra Monestirolo e Portomaggiore, su un tavolo, è stato rinvenuto uno specchio rotondo con una scritta minacciosa: “Vi ammazzerò”, tracciata per la verità senza rispettare le doppie; il sospetto, riferisce il quotidiano, è che la scritta sia stata tracciata proprio dalla mano del fuggiasco, che potrebbe aver fatto tappa nel casolare durante la propria fuga.

Si moltiplicano intanto, un po’ in tutta Italia, le segnalazioni del ricercato: è stato visto in Veneto ma anche sul Ponte Vecchio di Firenze, ad Aosta ma anche a una festa a Roma. Tante le segnalazioni, dal Nord al Sud Italia, arrivate ai carabinieri. Il latitante, segnala Tgcom 24 sarebbe stato avvistato anche a Gallarate: in realtà era solo un cacciatore in mimetica.

La realtà, secondo gli inquirenti, è che Norbert Feher alias Igor non è riuscito a lasciare la cosiddetta zona rossa, in cui continua ad essere braccato dalle forze dell’ordine – carabinieri ma anche polizia di stato – che hanno messo in campo i propri reparti d’eccellenza. Sul punto, il ministro Minniti venerdì scorso è stato molto chiaro: continueremo e cercarlo finché non lo avremo preso.

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