La protesta degli specializzandi

Anche i medici specializzandi di Ferrara incrociano le braccia per manifestare contro la legge che prevede la tassazione Irpef per le borse di studio che superano gli 11 mila e 500 euro annui.
Martedì è previsto il via libera della Camera e gli specializzandi di tutta Italia scenderanno in piazza a Roma per protestare contro questa decisione. “Lo specializzando sarà tassato come un lavoratore dipendente”, riportano i volantini distribuiti nell’aula magna delle nuove cliniche dell’ospedale Sant’Anna.

Un medico specializzando, al netto delle tasse universitarie, percepisce una borsa di studio di circa 1500 euro. Se la legge entrasse in vigore, gli specializzandi prevedono una decurtazione di 250-300 euro.

In caso di emergenze mediche, gli specializzandi garantiscono il loro intervento ma lo sciopero potrebbe continuare a oltranza. Dipenderà dall’iter della legge sulla tassazione delle borse di studio.

Intanto nel pomeriggio la Commissione Finanze della Camera ha approvato “all’unanimità” un emendamento al decreto legge sulla tassazione delle borse di studio. La norma, che era già stata approvata in Senato, è stata quindi cancellata.

Gli specializzandi di Medicina, i dottorandi di ricerca e gli iscritti alle scuole di specializzazione cantano vittoria in molte parti d’Italia, ma non a Ferrara. Gli specializzandi estensi infatti aspettano domani per trarne le conclusioni.

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