La Protezione civile insegna

E a conferma dell’allarme creato dal Comunicato della Commissione Grandi Rischi sono state numerosissime le domande rivolte ieri al contact center attivato  dalla Protezione Civile sul terremoto in Emilia

La Protezione Civile ha pubblicato sul proprio sito internet  una pagina di domande  sul terremoto che la popolazione interessata dal sisma ha rivolto al suo contact center.Il Comunicato, si legge sul sito,  rilasciato ieri l’altro dalla Commissione Grandi Rischi è stato un potente generatore di paure, che ha dato vita a un elevato numero di domande. la prima è proprio inerente a Ferrara: Ci sarà un nuovo terremoto a Ferrara? chiedono i cittadini; e ancora Cosa vuol dire “significativa probabilità”? termine che i commissari hanno usato nel loro comunicato. Vi è anche chi chiede se deve lasciare la propria abitazione, e a chi si deve rivolgere per avere un certificato di agibilità. Sono momenti chiaramente drammatici, dicono i tecnici  della Protezione civile,  in cui è importante avere ben chiaro cosa bisogna fare., di qui l’iniziativa di pubblicare sul sito internet “http://www.protezionecivile.gov.it/jcms/it/view_new.wp;jsessionid=179437F05063DEC6332F0E3346B16E16?contentId=NEW33331

Domande  più frequenti arrivate al Contact Center del Dipartimento – che resta aperto, lo ricordiamo,  anche questo fine settimana – sulla sismicità dell’area della Pianura Padana, sulla sua possibile evoluzione e sul rischio associato, in relazione anche al comunicato di sintesi prodotto dalla Commissione Grandi Rischi. Esprimono le ansie reali dei cittadini che abitano nell’area interessata dai sismi e rappresentano, quindi, un’opportunità per quanti vorranno chiarirsi le idee sul comunicato incriminato. Accanto alla sezione  delle domande – risposte,  la sezione intitolata “http://www.protezionecivile.gov.it/jcms/it/cosa_fare_sismico.wp” Cosa fare, anche se l’augurio è che non ce ne sia più bisogno, un vero e proprio vademecum che  indica le norme di comportamento da adottare prima, durante e dopo un evento sismico.
intanto fin da venerdì sera  a Bologna il Comitato operativo convocato nella sede dell’Agenzia di protezione civile della Regione Emilia-Romagna,  dove, dal 2 giugno, è istituita la Dicomac – Direzione di Comando e Controllo per la gestione dell’emergenza terremoto in Emilia.. Presenti al comitato, oltre ai rappresentanti di Componenti e Strutture operative del Sistema di protezione civile, i prefetti delle province interessate.

ha chiarito i contenuti e gli obiettivi del comunicato.

Il documento della Commissione Grandi Rischi mette in evidenza, dicono i tecnici della protezione civile regionale, che, nelle zone interessate dagli eventi maggiori del 20 e 29 maggio, la sismicità, nella fase attuale, sta lentamente decrescendo.

ribadisce che i terremoti non possono essere previsti e chiarisce che le conoscenze attuali della geologia di quest’area fanno ritenere che – nel caso si riacutizzasse l’attività sismica nell’area già interessata dalla sequenza in corso – si concentrerebbe con maggiore probabilità nel settore orientale, nella zona compresa tra Finale Emilia e Ferrara, con eventi di magnitudo paragonabili a quelli del 20 e 29 maggio.

La Commissione,  conferma inoltre l’adeguatezza dell’attuale classificazione sismica del territorio emiliano. Sottolineando che non sono oggi disponibili strumenti di previsione effettivamente utilizzabili ai fini di protezione civile, ribadisce che l’unica possibilità di svolgere un’azione di prevenzione consiste nell’applicazione di disposizioni normative e conoscenze tecniche già disponibili, oltre che in una costante opera di informazione e formazione dei proprietari, degli utenti delle costruzioni, dei progettisti e dei costruttori.

Durante il Comitato, il Capo Dipartimento Franco Gabrielli ha sottolineato l’importanza di rafforzare la struttura di Protezione Civile sul territorio, di potenziare la revisione dei Piani Comunali e di intensificare l’attività di verifica degli edifici strategici, a partire dai più vulnerabili, con l’impiego di un maggior numero di squadre tecniche sul territorio.

Già nel corso della giornata il Capo Dipartimento e il Presidente della Regione Emilia-Romagna hanno incontrato i presidenti delle province interessate e i sindaci delle città capoluogo, per illustrare il documento della Grandi Rischi e discutere le misure da attuare, a partire da una corretta informazione al cittadino sul rischio sismico e sulle norme di auto protezione.

[flv image=”https://www.telestense.it/wp-content/uploads/2012/06/3prot-civ-300×119.jpg”]rtmp://telestense.vod.weebo.it/vodservice/20120610_03.flv[/flv]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *