La replica di Conte alle 17.30: “Dal vostro voto dipende il futuro del Paese”

Il governo alla prova della Camera dei Deputati. Un testa a testa con i renziani e con l’opposizione. Poi la replica di Conte alle 17.30 “Dal vostro voto, ha detto il presidente del Consiglio,  dipende il futuro del Paese”.

E’ iniziato con il discorso del Presidente del Consiglio alla Camera, la lunga giornata politica, che ha visto il primo passaggio della crisi di governo in Parlamento. Una prima fase con il discorso di 55 minuti  del Premier  rivolto ai deputati e al Paese, poi il dibattito con gli interventi delle forze di maggioranza e opposizione (sintetizzato nel nostro servizio sul sito di Telestense), quindi la replica di Conte intorno alle 17.30).

Trenta minuti circa  di risposte alle critiche delle opposizione e dei renziani con dati e numeri alla mano per smentire le accuse mosse al governo di inerzia e immobilità, e in particolare  la presentazione rivolta ai deputati del suo progetto politico per convincerli a sostenere il prosieguo del governo e della legislatura.

Un progetto, ha detto Conte, che intende rispondere alla gravità delle diseguaglianze acuite dalla pandemia fra classi sociali, generazioni, e  ruoli maschili e femminili.

“Un progetto politico, ha spiegato Conte, che miri a modernizzare i il Paese, in sintonia con la proposta politica del Governo e con il recovery plan aggiornato. Un progetto in sintonia con il Next generation dell’Unione Europea, che mette in primo piano, digitalizzazione,  rivoluzione verde, riduzione di vecchie e nuove diseguaglianze.

“La  forza di questo progetto e’ lavorare in questa direzione, ha continuato Conte, spiegando di avere rivolto apertamente il suo appello alle forze politiche democratiche e ai singoli parlamentari , di chiara vocazione europeista, liberale, popolare, socialista, proprio nella sede del   Parlamento,  la  istituzione più rappresentativa della volontà politica degli eletti del Paese.

Quindi ha dichiarato  la sua personale – e del governo –  forte sintonia con il presidente USA, Biden, con cui si aggiornerà in vista  del nuovo G20 e sottolineato  la necessità, come ha dimostrato l’attacco al Campidoglio degli Stati Uniti,  di difendere le istituzioni democratiche.

Fra le molte cose fatte dal suo governo bis, le attività che rappresentano una svolta rispetto all’immobismo dei precedenti governi, soprattutto la ricostruzione post terremoto nel centro Italia e il sostegno allo sviluppo imprenditoriale ed economico del Sud.

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E’ iniziato con il discorso del Presidente del Consiglio alla Camera, la lunga giornata politica, che ha visto il primo passaggio della crisi di governo in Parlamento.

Conte nell’arco di un discorso di 55 minuti , rivolto ai deputati e al Paese, ha ripercorso il bilancio di 18 mesi di governo, ha proposto gli impegni per il futuro da qui al 2023, quindi con un appello inedito, ha chiesto aiuto al Paese e ai deputati “volonterosi” .

Il  discorso di Conte è iniziato con il richiamo al progetto politico del 2019, fondato su due pilastri, i valori della Costituzione repubblicana e un convinto europeismo ed è seguito con il bilancio delle cose fatte soprattutto per reggere all’urto della pandemia e  al conseguente stravolgimento nella vita politica e in quella quotidiana degli italiani, sottolineandone le priorità: salute al primo posto, ammortizzatori sociali, ristori, innovazione. Decisioni prese insieme all’intera maggioranza di governo in collaborazione con le Associazioni  degli imprenditori, dei sindacati e di gruppi di cittadini che  hanno  operato con spirito di altruismo, senza dimenticare il sostegno dell’opposizione in alcuni momenti cruciali.

Quattro i passaggi fondamentali del discorso di Conte: la disponibilità ad andare avanti con una maggioranza convinta, l’impossibilità di tornare al passato, evidente segnale di chiusura al ritorno dei Renziani, il no netto ad un governo con forze politiche antieuropeiste e sovraniste,  l’appello al senso di responsabilità di quanti sentono il dovere di fugare il senso di spaesamento indotto dalla crisi politica nel Paese e perfino negli osservatori esterni.

Nel dibattito, che durerà fino alle 15.30, quando la seduta verrà sospesa per riprendere alle 17,  i deputati della maggioranza hanno sostenuto a spada tratta nei loro interventi le tesi di Conte, senza nascondersi, come d’altronde lo stesso Conte aveva ammesso, le tante imperfezioni nelle politiche attuate, mentre da Italia Viva allo schieramento di centrodestra  è partita una vera e propria raffica di critiche durissime al Governo, definito allo sbando e alla ricerca di voti raccogliticci , più per amore di poltrona che degli interessi del Paese.

Un attacco alle defaillance del governo, con affondi personalistici contro Conte, in cui le accuse di ciò che non va, non hanno tenuto conto, se non a parole, delle difficoltà introdotte dalla pandemia in ogni atto della vita del Paese.

Un attacco in nome del trasformismo, che ha dimostrato di non considerare il fatto che la mancata soluzione ai mille problemi attribuita a Conte, va a scavare nella storia non solo recente, ma degli ultimi decenni della storia economica, sociale e politica dell’Italia.

Alle 17 il presidente del Consiglio terrà la propria replica, quindi ci saranno le dichiarazioni di voto e la votazione sulla fiducia.

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