La riforma dell’assistenza agli anziani non autosufficienti è nel PNRR

Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza presentato ieri a Bruxelles prevede che entro la primavera 2023 l’Italia abbia finalmente quella riforma dell’assistenza agli anziani non autosufficienti che si attendeva dagli anni ’90. Una riforma importante,  dedicata alle principali vittime della pandemia, che segna un passaggio storico del welfare nazionale.
Era la principale richiesta delle associazioni raccolte intorno alla proposta del Network Non Autosufficienza, presentata al governo Draghi perché introducesse nel PNRR una vera riforma strutturale  nazionale dell’assistenza agli anziani non autosufficienti. Una richiesta che il governo ha accolto , colmando una lacuna del piano abbozzato dal governo Conte 2, che aveva disseminato in vari capitoli misure a favore della particolare forma di welfare, richiesto nel nostro Paese dalla presenza di tante persona non autosufficienti:
Si tratta di una riforma organica, che comprende l’insieme degli interventi esistenti, appartenenti sia alla filiera delle politiche sociali sia a quella socio-sanitaria, finalizzata all’introduzione di livelli essenziali delle prestazioni rivolte agli anziani non autosufficienti. la riforma dovrà essere introdotta – attraverso un’apposita legge – entro il termine naturale della legislatura (primavera 2023), un passaggio di particolare rilievo perché la Commissione europea verificherà il rispetto delle scadenze indicate nel Piano.
Gli investimenti , che nel progetto proposto dal network ammontavano a 7 miliardi e 500 milioni di euro si fermano in questa fase a 3 miliardi e mezzo, in particolare con il passaggio da 1 a 3 miliardi per i servizi domiciliari. Ma l’avvio di un progetto per il futuro segna un passaggio storico.
Definita l’unica novità  del piano di ripresa e resilienza firmato dal governo Draghi rispetto a quello approvato dal Conte 2  la riforma dell’assistenza agli anziani non autosufficienti è frutto dell’unione di molti soggetti: il Network Non Autosufficienza la Caritas, il movimento di Cittadinanzattiva, il Forum Disuguaglianze Diversità, il  Forum Nazionale del Terzo Settore e tre associazioni nazionali che rappresentano le persone con Alzheimer e Parkinson e i loro caregiver.
Dopo le sofferenze e le paure di questi mesi di pandemia, non  possiamo dimenticarci di loro, ha detto, nel presentarla alla Camera il presidente del Consiglio Draghi, sottolineando come fondamentale l’inserimento nel Pnrr  di una riforma che vuole affriontare  un problema strutturale del Sistema Italia con lo strumento messo a disposizione degli stati membro della Ue, proprio per fronteggiare l’impatto economico e sociale della pandemia. (D. Bighinati)

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