La Russia invade l’Ucraina: condanna unanime dal mondo politico

“L’Italia ripudia la guerra e l’invasione dell’Ucraina da parte della Russia è un atto di guerra, unilaterale e sconsiderato. Una violazione del diritto internazionale ingiustificabile da ogni punto di vista”.

Sono le parole del presidente della Regione Stefano Bonaccini, con cui – nelle prime ore della mattinata – ha immediatamente condannato l’invasione russa all’Ucraina, avvenuta all’alba di giovedì 24 febbraio. Un atto violento che ha provocato indignazione in tutto il mondo.

“La dichiarata necessità di sicurezza ai propri confini” – continua Bonaccini – “si è trasformata in un’aggressione armata, uno strappo cinico e premeditato al canale diplomatico che era e rimane l’unica strada possibile per la coesistenza pacifica e sicura. Mai come ora l’Europa deve parlare con una voce sola e agire di conseguenza. E le iniziative della comunità internazionale non possono concedere un solo centimetro alla logica antidemocratica e alle azioni irresponsabili di chi pensa di poter calpestare impunemente il diritto dei popoli”.

A sua volta, il sindaco di Ferrara Alan Fabbri ha così commentato l’aggressione russa:

“Non avrei mai pensato di svegliarmi una mattina e vedere le prime immagini dell’inizio di una guerra, nel cuore dell’Europa, in una nazione non così distante da noi. Avremmo dovuto festeggiare la proclamazione della fine dell’emergenza della pandemia e invece ci ritroviamo dinnanzi ad un problema che potrebbe diventare molto più grande di ciò che abbiamo già vissuto. Non vi nascondo le mie preoccupazioni perchè le conseguenze di una guerra su larga scala, anche se al momento “lontana”, potrebbero essere ben più gravi. Abbiamo visto come le sole tensioni di questi mesi abbiano contribuito all’innalzamento dei prezzi dell’energia e già provocato la chiusura di alcune attività locali. Non possiamo permetterci un’altra emergenza, siamo già stremati”.

Il primo cittadino estense prosegue sostenendo che: “Oggi il primo pensiero va a tutte quelle famiglie in fuga dalle proprie città, dalle proprie case, dai propri territori. Ma anche a chi ha deciso di restare e di difendersi. Noi saremo pronti a fare la nostra parte in ogni caso e a dare un supporto a tutte le popolazioni coinvolte in questa guerra. Invio la mia solidarietà in particolar modo alla comunità ucraina locale, attiva e numerosa nel nostro comune e nella nostra provincia. Non deve essere facile per loro leggere in queste ore di propri cari in pericolo nella propria nazione, o di vedere esplosioni in luoghi in cui sono nati e cresciuti. Resto a disposizione anche per tutte quelle famiglie italiane, che hanno concentrato i propri affetti e interessi economici in #Ucraina, e che in queste ore sono in viaggio per l’Italia. Ferrara non giustificherà mai attacchi militari come quelli che stiamo vedendo in queste ore e continuerà a credere nella strada della diplomazia internazionale”.

Intanto, sabato 26 febbraio alle ore 17 in Piazza Castello a Ferrara si terrà un presidio contro la guerra in Ucraina promosso da CGIL, CISL e UIL e associazioni della Rete Pace di Ferrara. Una manifestazione per condannare il folle ricorso alle armi, che già conta vittime e distruzione, e affermare che solo con politiche di pace, disarmo e neutralità attiva si può trovare risposta alle crisi internazionali. Sindacati e associazioni chiedono al Governo e all’Europa di adoperarsi per un immediato cessate il fuoco e per riattivare i canali della diplomazia per un vero processo di pace. Le adesioni al presidio da parte del mondo associativo e politico sono in continuo aggiornamento.

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