La scuola di italiano ‘Il Grattacielo’ chiude con una festa

scuola_estiva_grattacielo_2La scuola estiva di italiano per stranieri ‘Il Grattacielo’ è giunta quest’anno alla sua sesta edizione. Inaugurata nel 2009 e realizzata grazie ad una progettualità condivisa tra istituzioni locali e Terzo settore, con i suoi corsi di lingua italiana è divenuta negli anni un punto di riferimento per le scuole del territorio e per le famiglie di origine straniera. Ogni anno i corsi di lingua italiana attivati dalla scuola hanno infatti risposto all’esigenza di offrire percorsi educativi specifici per l’apprendimento della lingua italiana nel periodo estivo e hanno contribuito al superamento dello svantaggio linguistico e culturale dei giovani migranti allo scopo di facilitarne il successivo inserimento scolastico.

Il progetto, promosso dal Comune di Ferrara (Ufficio alunni stranieri dell’Istituzione Servizi educativi scolastici e per le famiglie e Progetto “Ferrara città solidale e sicura” dell’Assessorato alle Politiche sociali) e realizzato grazie al contributo del Rotary Club Ferrara Est, è gestito e attuato dall’Associazione Viale K.
Per la realizzazione della scuola estiva prestano la loro opera figure professionali appartenenti ai diversi enti coinvolti: gli operatori di Viale K si occupano della didattica, dell’insegnamento e del coordinamento del progetto, il personale dell’Ufficio Alunni stranieri dell’Istituzione Servizi Educativi e Scolastici del Comune è coinvolto nella progettazione, nella didattica, nei laboratori e nei rapporti con le scuole del territorio, mentre il personale del Centro di Mediazione è responsabile delle iscrizioni, della logistica e della pianificazione del calendario delle attività laboratoriali per i ragazzi più grandi. A queste risorse si aggiungono i volontari del Servizio civile nazionale e regionale di origine italiana e straniera, che svolgono il loro servizio nei diversi uffici dell’Amministrazione comunale, nonché i volontari coinvolti dall’Associazione Agire Sociale.
I corsi, riservati ad alunni stranieri dai 6 ai 14 anni, sono suddivisi per età e livello di conoscenza della lingua italiana e seguono una programmazione differenziata che tiene conto delle diverse conoscenze e abilità pregresse. Gli insegnanti impegnati nelle attività didattiche sono in possesso di titoli specifici relativi all’insegnamento dell’Italiano L2 e hanno tutti maturato esperienze significative nel settore.
Il progetto, fortemente voluto dalle diverse parti coinvolte, è stato sostenuto dall’Amministrazione comunale sin dalla prima edizione, con la consapevolezza che avrebbe ampiamente favorito l’integrazione sociale e scolastica dei bambini di origine straniera, ed è cresciuto anno dopo anno: dai 22 iscritti della prima edizione ai 100 di quest’anno provenienti da 14 diverse nazioni (fra loro anche 34 bambini arrivati in Italia nel periodo tra maggio e luglio scorsi). I dati circa la nazionalità degli alunni di quest’anno rivelano una maggioranza di bambini provenienti dalla Cina (30 alunni), seguiti da quelli in arrivo da Nigeria, Camerun, Marocco, Egitto, Iraq, Siria, Pakistan, Ucraina, Moldavia, Bielorussia, Albania, Romania e Filippine. Proprio l’alta percentuale di studenti cinesi presenti, soprattutto nei gruppi dei neo arrivi, ha condotto all’avvio di una collaborazione con il Centro interculturale Italo cinese di Ferrara, per una mediazione linguistica effettuata a titolo di volontariato dagli iscritti al Centro.

La ricaduta delle iniziative della scuola estiva sulle attività delle scuole tradizionali è stata ampiamente rilevata in questi anni dagli insegnanti degli istituti cittadini, che ne hanno confermato il ruolo positivo nel ridurre difficoltà e svantaggi dei bambini neo arrivati al loro ingresso nella scuola italiana. Anche per i non neoarrivati, il lavoro estivo sulla lingua italiana si è rivelato un’importante opportunità di pratica della lingua e di rafforzamento e sviluppo degli apprendimenti, oltre che di sviluppo di legami e momenti di socialità. Avere padronanza della lingua del Paese di arrivo permette infatti di avere relazioni più efficaci e rassicuranti con gli altri e di affermare la propria identità.

Diverse sono state le novità dell’edizione di quest’anno. Tra queste il trasferimento dei corsi per bambini alla Scuola primaria “C. Govoni”, realizzato grazie alla collaborazione della dirigente scolastica dell’Istituto comprensivo 1 e reso necessario dall’elevato numero di iscritti (i corsi per gli alunni più grandi si sono invece svolti nella sede tradizionale, ovvero la Sala Polivalente del Grattacielo). La scuola ha inoltre operato per cinque giorni alla settimana e l’insegnamento della lingua italiana è stato affiancato da un ricco calendario di attività laboratoriali condotte con la collaborazione di diversi operatori comunali (Casa delle Arti del Comune di Ferrara, Polizia municipale, Centro IDEA e altri) e di professionisti di altri settori che hanno prestato gratuitamente la loro opera per lo svolgimento di attività sportive (ginnastica prepugilistica, tchouckball, pattinaggio in linea…) e formative (lezioni su nutrizione e corretta alimentazione, e fotografia). Nel complesso sono stati attivati sette corsi per un totale di 560 ore di cui 480 di insegnamento della lingua italiana e 80 di attività laboratoriali artistiche, sportive, musicali, di narrativa, educazione all’ambiente ed educazione stradale.

Al termine delle attività didattiche gli insegnanti della scuola estiva predisporranno per ogni alunno un fascicolo personale contenente la documentazione relativa ai programmi svolti e una scheda di valutazione delle competenze in L2 in entrata e in uscita, che sarà successivamente messo a disposizione delle scuole alle quali gli alunni sono iscritti.

Ciascun allievo riceverà inoltre un attestato di frequenza della scuola che sarà consegnato ufficialmente nel corso della festa finale organizzata per sabato 30 agosto nella Sala Polivalente del Grattacielo, alla presenza degli assessori comunali Chiara Sapigni (Politiche sociali) e Annalisa Felletti (Pubblica istruzione), del presidente dell’associazione Viale K don Domenico Bedin e della presidente di Agire Sociale – Centro servizi per il volontariato Ferrara Laura Roncagli, oltre che di Maria Livia Brunelli in rappresentanza del Rotary Club Ferrara Est.
“La festa finale – sostengono gli organizzatori – è un evento dimostratosi in questi anni molto importante per alunni e famiglie come momento di cittadinanza sociale, di riconoscimento pubblico e di incontro e confronto con le Istituzioni”.

 

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