La sicurezza della protezione civile dell’E-R parte dal Cerpic di Tresigallo – INTERVISTA

Per fronteggiare e superare le situazioni di crisi e di emergenza come ad esempio il sisma che ha colpito il Centro Italia, il sistema regionale di protezione civile dell’Emilia-Romagna può contare su un patrimonio di mezzi, macchine speciali, attrezzature.

Come il Centro Logistico di Pronto Intervento Idraulico e di Prima Assistenza di Tresigallo che dispone di tecnici pronti a raggiungere le zone colpite dal terremoto.

 

 

E’ uno dei due centri logistici della protezione civile dell’Emilia-Romagna e garantisce un patrimonio di mezzi ed attrezzature per fronteggiare le situazioni di emergenza a livello territoriale e nazionale. Stiamo parlando del Centro di Pronto Intervento Idraulico e di Prima Assistenza di Tresigallo.

Una struttura, il Cerpic, di circa 8000 metri quadrati, di cui 3500 adibiti a magazzini, locali, uffici, e i rimanenti 4500 ad area di deposito all’aperto. Un centro dove trovano dimora gruppi elettrogeni, elettropompe, moduli abitativi, cisterne per acqua potabile e per carburante, rimorchi stradali, sacchi di iuta, tende, posti letto, coperte. Attrezzature e materiali utili per far fronte ad emergenze come alluvioni e terremoti. E quando parte un allarme la sala operativa di Bologna contatta subito il Cerpic.

La protezione civile diventa così il punto di riferimento principale per organizzare un campo base: dal comune di Villa Sant’Angelo per il sisma de L’Aquila nel 2009 al comune di Montegallo per il sisma che colpì il Centro Italia lo scorso 24 agosto, e poi nel comune di Caldarola, per il terremoto di Norcia e Macerata dei giorni scorsi.

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