Spal retrocede in 2a Div., la colpa è della proprietà

I gol di Cesca 6’st e Marchi 35’st hanno condannato la Spal alla sconfitta interna, 2 a 0,  con il Pavia ed alla retrocessione in Seconda Divisione. Termina così nel peggiore dei modi la stagione della formazione ferrarese che, se non avesse dovuto fare i conti con gli otto punti di penalizzazione, dovuti alle mancanze societarie, si sarebbe salvata senza alcun problema. Proprio per questo, alla fine della gara con il Pavia, i giocatori sono usciti dal campo tra gli applausi dei tifosi che invece hanno, giustamente, puntato l’indice sulla proprietà che è risultata essere l’unica responsabile della retrocessione.

Difficile ipotizzare il futuro e le decisioni di una proprietà che sarà opportuno decida, una volta per tutte, di farsi un sereno esame di coscienza, dopo le troppe promesse disattese da almeno un paio di anni ad oggi ed atteggiamenti impossibili da condividere, spesso conditi di grande presunzione e inesistente trasparenza. C’è solo da sperare che, grazie ai ricavi della vendita del fotovoltaico, decida di ripianare il debito, eviti il fallimento, iscriva la squadra al prossimo campionato e poi passi la mano. Sarebbe un atto dovuto nei confronti di una città ed una tifoseria che, nonostante tutto, la Spal sta continuando a dimostrare di averla nel cuore, affetto e passione difficilmente riscontrabile in chi l’ha portata fino a questo punto, sia per quanto riguarda l’aspetto sportivo che quello patrimoniale.

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7 pensieri riguardo “Spal retrocede in 2a Div., la colpa è della proprietà

  • 27/05/2012 in 20:13
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    Non c’è dubbio che la colpa sia della socetà! Ma così è troppo facile! Sono anni che la Spal è in evidente difficoltà e non è stato fatto niente, tutti si sono tirati indietro, a cominciare dagli imprenditori, dagli sponsor, e non ditemi che il sidaco e il comune hanno fatto il possibile!? Se solo avessimo limitato di un decimo i fondi per le mostre, e li avessimo investiti nello sport, adesso avremmo una socetà ferrarese alla guida della nostra amata Spal. Solamente dimezzando le spese per avere la mostra del libro ebraico,(1 milione d’euro!!!) avremmo ancora una squadra di basket in A2, invece di una quarta divisione!

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  • 27/05/2012 in 20:39
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    Ma dai sandro!!! Nemmeno 2 mesi e mezzo fa , con santarelli in studio a lunedì sport, eri li a difendere Butelli e la socetà e davi contro a Santarelli! L’unico interessato a rilevare la Spal. Il gruppo ferrarese tatto auspicato e pompato dalla stampa,nei mesi restanti nulla di concreto, solo chicchere, e persone che si tirano indietro settimana dopo settimana.
    La squadra si era salvata, certo, però,come ha giocato il playout? E oggi, nella partita più importante?
    Con la morte nel cuore… non ho la forza di andare avanti…ma quale evitare il fallimento…saldare i conti….l’iscrizione al prossimo campionato…..di seconda divisione!! E le solite illusioni di ripescaggio, rifondazione dei campionati…nuova socetà, progetto…bla bla bla. BASTA BASTA BASTA!

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  • 28/05/2012 in 10:53
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    @Luca__ Hai ragione bisogna investire nello sport, ma c’è solo un piccolo problema, la spal non è una società pubblica ma privata quindi il comune non può aiutarla economicamente, altrimenti dovrebbe farlo anche con altri imprenditori non ti pare?

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  • 28/05/2012 in 14:13
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    Lucio, dopo il ritiro della carife, che quest’anno ha sponsorizzato solamente il settore giovanile, non abbiamo trovato nessuno main sponsor. Gli unici del nostro girone .Poi la gestione dello stadio e del campo e le spese,è vero che principalmente spetta alla socetà,ma per altre squadre ci pensa il comune, se vengono 2 volte per tagliere l’energia, hanno chiuso l’acqua, poi riaperta grazie l’intervento del comune solamente per non fare brutta figura con la nazionale di calcio femminile.Si poteva intervenire prima, e le spese se le addosava il comune perchè la SPAL anche se è una socetà privata per la città doveva essere una priorità. Quest’anno per la neve….sono stati spesi più 300 mila euro in sale da buttare nelle strade, quando altre città hanno adoperato mezzi utilizzati come spazzaneve, miglior resa e spesa dieci volte inferiore.

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  • 28/05/2012 in 15:37
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    Una squadra in C2 c’è già, Colombarini permettendo meglio concentrare le energie su una società sana,che ha uno staff che sembra funzionare, i meccanismi per chiamarla Spal + “qualcosa” e giocare a FE non penso siano un problema.

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  • 28/05/2012 in 18:24
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    A volte è meglio un fallimento rigeneratore,che agonie di salvezze o gestioni come le ultime di questi anni.
    Un esempio lo abbiamo vicino a casa..L’ A.C. Reggiana dopo il fallimento di qualche anno fa,è ripartita con una sana società di imprenditori locali.E i risultati si sono visti.
    Putroppo QUi siamo ancora molto indietro.
    Forse questo servirà di lezione.
    CIAo

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  • 28/05/2012 in 20:50
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    per favore non scriviamo scemenze…La spal è una solo e tale deve restare.No a fusioni con squadrette di paese…

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