Lavori post sisma sul Palazzo Comunale

Entrano nel vivo i lavori post sisma di Palazzo Comunale, per un intervento pari a 2,4 milioni di euro complessivi. Da lunedì mattina – riporta un comunicato di Ferrara Rinasce – un camion, nell’area precedentemente delimitata di piazza Castello, ha trasferito i ‘pezzi’ dell’imponente macchina per il sollevamento e lo spostamento di carichi che sarà installata nel quadrilatero interno dell’ex palazzo Ducale.

Un maxisollevatore – che può arrivare fino 60 metri di altezza – sta quindi facendo ‘traslare’ i componenti della gru all’interno dell’area del giardino. Completata questa fase, la gru sarà posizionata su un ‘dado in calcestruzzo’ che gli operai hanno realizzato negli ultimi giorni nell’area interna e una volta installata servirà, tra le altre cose, per le demolizioni nelle porzioni interne dell’edificio e che riguarderanno inizialmente le tramezze (muri divisori) e i sottofondi.

A seguire sarà realizzato il consolidamento dei solai, il posizionamento di impianti e finiture, la messa in sicurezza, la stabilizzazione in caso di sisma e la ristrutturazione profonda dell’intera ala nord, che nel ‘500 ospitava l’appartamento di Ercole II d’Este. La fase clou riguarderà i lavori strutturali nella porzione del palazzo che guarda piazza Castello.

In questa parte, internamente, saranno realizzati il consolidamento dei solai e il rifacimento degli impianti, quindi verranno ricostruiti i pavimenti, saranno realizzati il rifacimento delle finestre e la sistemazione del prospetto che si affaccia sul giardino delle duchesse che, al termine dei lavori, si presenterà in una veste rinnovata, riqualificata e pienamente armonizzata col contesto. Il cantiere ha avviato i lavori dalla porzione Nord. Si è inoltre insediata l’area del cantiere nella porzione Est (lato sala consiglio), visibile dal giardino delle Duchesse.

Intanto, è stato presentato un nuovo sistema anti-volatili che verrà installato in Galleria Matteotti, alla presenza dell’assessore comunale ai Lavori Pubblici Andrea Maggi, del dirigente del Servizio Infrastrutture, Decoro, Manutenzione urbana Luca Capozzi e dell’architetto dell’Ufficio tecnico comunale Claudio Bignozzi.

Il sistema sarà composto da una centralina alimentata a corrente di 220 Volt, alla quale vengono collegate barre in acciaio inox supportati da staffe in policarbonato, resistente agli agenti atmosferici e quindi alle escursioni termiche.

Il sistema posizionato su tutti i punti di appoggio dei volatili produce una piccola scossa elettrostatica nel momento del contatto. Tale scarica non compromette assolutamente l’incolumità dei volatili ma, è sufficiente per allontanarli in modo definitivo dall’immobile.

Il sistema elettrostatico è riconosciuto anche dalle associazioni animaliste (Lipu, Enpa) poiché è innocuo nei confronti degli animali essendo un “dissuasore” che funziona a bassa tensione elettrostatica.

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