Lavoro: la riforma è pronta

“La riforma del mercato del lavoro non riguarda solo l’articolo 18, per giudicarla bisogna guardarla nel suo insieme”. Lo ha detto oggi il presidente della repubblica. Napolitano lancia un messaggio alla CGIL, che è già proiettata verso uno sciopero generale. Quello che dice Napolitano: la riforma proposta dal governo, su cui c sarebbe un accordo d massima di sindacati e associazioni di categoria, fatta eccezione appunto per la CGIL, è molto complessa, e molto incisiva. E non è vero che va necessariamente a ridurre i diritti dei lavoratori.

Ha l’obiettivo di sfrondare la giungla del precariato, e quindi penalizzerà i contratti a termine rendendoli meno vantaggiosi – cioè più costosi – per le aziende. Sui contratti a termine sarà previsto un contributo aggiuntivo per finanziare il fondo nazionale per la disoccupazione.

I giovani, per entrare nel mercato del lavoro, avranno come porta preferenziale di accesso i contratti di apprendistato. Saranno comunque vietati gli stage aziendali gratuiti perché, ha detto il ministro “una prestazione lavorativa va comunque pagata”, Anche quella di un giovane alle prime armi.

In linea generale, la riforma del ministro Fornero mira a rendere prevalente il contratto di lavoro a tempo indeterminato, riducendo quel proliferare di contratti precari che hanno penalizzato un’intera generazione di lavoratori negli ultimi anni.

Il governo ritiene che, per raggiungere questi obiettivi in modo credibile, si debba cedere qualcosa: e qui entra in gioco la modifica dell’articolo 18, che varrà per tutti – anche per i lavoratori di aziende sotto i 15 dipendenti – ma in forma diversa dal passato. Saranno comunque vietati i licenziamenti discriminatori; mentre per i licenziamenti per cause economiche o disciplinari saranno previste forme di indennizzo del lavoratore, il giudice potrà intervenire, ma non sarà più obbligatorio il reintegro nel posto di lavoro. E’ una normativa molto simile a quelle già in vigore in Germania. CGIL è fermamente contraria, gli altri sindacati sono più possibilisti. Giovedì si terrà un ultimo confronto sul tema.

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