Le Arance della Salute: continua fino a domenica 14 febbraio la raccolta fondi AIRC

Anche quest’anno Le arance della salute ci invitano come sempre a sostenere la ricerca scientifica di AIRC,fondamentale per la battaglia contro il cancro.

Anche le “Arance della salute” devono fare i conti con le misure di prevenzione contro il contagio da Covid 19, così per la raccolta fondi 2021 I volontari dei Comitati Regionali AIRC distribuiranno, fino a domenica 14 febbraio  su richiesta, vasetti di marmellata d’arancia e miele di fiori d’arancio. In parallelo, a partire da giovedì 4 febbraio (Giornata Mondiale contro il Cancro), le numerose insegne della Grande Distribuzione hanno donato e doneranno 50 centesimi ad AIRC per ogni reticella venduta di Arance.

Quest’anno Ferrara, che partecipa come sempre alla raccolta, ha un posto di primo piano nella campagna di raccolta, attraverso la ricerca Unife. Infatti è proprio una ricercatrice ferrarese, Elena Adinolfi,  professoressa di Patologia Clinica del Dipartimento di Scienze Mediche dell’Ateneo estense a fare da testimonial alla storica campagna della Fondazione “Le Arance della Salute”.arance

Grazie ai finanziamenti passati della fondazione AIRC, la Professoressa Adinolfi ha allestito a Unife un laboratorio di ricerca biomedica nel quale, attualmente, lavorano con lei altre tre giovani ricercatrici. Studiano i legami che intercorrono tra lo sviluppo del tumore del colon e l’infiammazione, analizzando i meccanismi molecolari alla base di questi fenomeni.

Una ricerca che vorrebbe arrivare a scoprire i segnali che ‘predicono’ l’arrivo del tumore. Per valutare poi come intervenire con le terapie.

“I nostri studi , dice Elena Adinolfi, come si legge sul sito di Unife, si focalizzano sul cancro al colon perché è una metafora perfetta di come l’infiammazione di un organo porti a sviluppare la neoplasia, come si vede in chi soffre del morbo di Crohn, una malattia infiammatoria che colpisce l’intestino e che è alla base di alcune forme di cancro colorettale”

Quando nacque AIRC, nel 1965, l’idea di fare ricerca in questo ambito era considerata da alcuni una sfida, da molti una follia. I soci fondatori, tra cui gli scienziati Umberto Veronesi e Giuseppe Della Porta, hanno accettato la sfida diffondendo innanzitutto una corretta informazione sulla prevenzione sulle terapie, sui risultati della ricerca oncologica

Poi finanziando progetti di ricerca presso Laboratori Universitari, Ospedali e Istituti Scientifici, un’attività incessante che è stata e continua ad essere possibile grazie ai milioni di sostenitori alle migliaia di volontari e ai tanti  ricercatori L’informazione,  sostiene Airc , è il primo passo per combattere il cancro: di qui  è nata la necessità di suggerire le regole  per una alimentazione sana ed equilibrata, poi è venuta  la lotta al fumo, sulla cui natura cancerogena nessuno nutre più dubbi, infine il movimento, perchè l’attività fisica è fra i più potenti strumenti di prevenzione del cancro.

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