Le aziende che lasciano Ferrara

03 aziende lasciano ferraraSono 23 le aziende del settore metalmeccanico che hanno chiuso i battenti, in provincia di Ferrara, a seguito della crisi economica, negli ultimi sei anni.

Tra queste figurano nomi importanti come la Orelikon, azienda storica del territorio centese che ha chiuso i battenti dopo una lunga agonia, e il cui sito si sta ora tentando di rilanciare in collaborazione con VM; la BBS di Ruina, e la Romagna Ruote di Mizzana, fabbriche di cerchi in lega per automobili che hanno sostanzialmente cessato l’attività dopo vari passaggi di proprietà; o ancora la Decotrain di Migliaro, che doveva occuparsi del recupero delle carrozze ferroviarie.

Ultima in ordine di tempo la Watts di Cento, di proprietà di una multinazionale americana che ha preso la decisione irrevocabile di lasciare la provincia di Ferrara.

Le lavorazioni effettuate a Cento verranno trasferite in altri due stabilimenti del gruppo, uno in Lombardia ( per la precisione in Brianza) l’altro in Trentino. La Watts di Cento (ex Giuliani Anello), impiega 29 dipendenti, ed è dagli anni ’60 attiva nella produzione di apparecchiature per la filtrazione di idrocarburi.

Alla fine della scorsa settimana è stato firmato l’accordo definitivo tra azienda e sindacati: un anno di cassa integrazione per cessazione di attività, unito ad incentivi e a servizi di ricollocazione dei dipendenti. “E’ l’ennesima tragedia del mondo del lavoro ferrarese – commenta Walter Chessa dei metalmeccanici CISL – un’altra azienda che chiude e lascia Ferrara e la sua provincia”.

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