Le celebrazioni del 25 aprile in provincia

Da Cento a Copparo, da Argenta a Bondeno a tante altre località. L’anniversario della Liberazione è stato celebrato in tutta la provincia con diverse iniziative.

Nella località del Guerino, il sindaco Edoardo Accorsi – insieme all’assessore regionale Paolo Calvano – ha reso omaggio ai caduti, coltivando la memoria della Resistenza, ma specificando che è necessario guardare con angoscia a quanto sta accadendo nell’Europa orientale, alla feroce guerra che la Russia ha scatenato contro uno Stato sovrano causando migliaia di morti tra la popolazione civile e, anche, nel proprio esercito, mostrando l’assenza di qualsiasi rispetto verso la vita umana. Il primo cittadino ha quindi chiesto “Pace e ricostruzione, benessere, giustizia, equità”.

A Vigarano Mainarda, il sindaco Davide Bergamini ha parlato del 25 Aprile come simbolo della rinascita del nostro Paese, grazie al sacrificio di tanti cittadini che hanno lottato per una causa comune: la libertà. Abbiamo invitato i giovani vigaranesi a partecipare alla commemorazione – ha dichiarato il primo cittadino – in quanto soltanto attraverso la consapevolezza e diffondendo la conoscenza nelle future generazioni, possiamo contribuire ad affermare i valori della democrazia.

Ad Argenta, il sindaco Andrea Baldini ha ricordato l’anniversario con la sindaca dei ragazzi Cecilia Neri, mentre al War Gap Cemetery, +Europa ha celebrato la Liberazione con le bandiere di Stati Uniti, Gran Bretagna e Israele, in omaggio ai caduti sepolti nel locale cimitero, insieme alle bandiere di Ucraina, Unione Europea e NATO, sotto il cui ombrello difensivo – dichiara – ci sentiamo più sicuri.

Bondeno ha scelto di celebrare la festa nazionale con l’inaugurazione di una targa dedicata alla memoria di Giuseppe Tiracorrendo, caduto il 20 aprile 1945 in località Zerbinate, al confine fra i comuni di Bondeno e Terre del Reno, all’età di soli 23 anni. La targa è adesso collocata presso l’omonimo parco Tiracorrendo, antistante al Polo dell’infanzia del Capoluogo. Tante le autorità, politiche, civili e militari presenti per suggellare il momento, a partire dal sindaco della Città, Simone Saletti.

A Codigoro, il sindaco Sabina Alice Zanardi, dopo aver deposto corone di alloro davanti ai monumenti ai caduti disseminati tra le frazioni ed il capoluogo, ha concluso, in Piazza Giacomo Matteotti, le celebrazioni del settantasettesimo anniversario della Festa di Liberazione. “Riflettere sul valore dei diritti dell’uomo, primo fra tutti quello di poter viviere in pace, è il forte messaggio, che ci ha consegnato la Resistenza” – ha ricordato, richiamando le parole del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Infine, una storia che arriva da Copparo. Nelle cascine della campagna copparese occupate dai tedeschi vennero trattati bene, ma per un motivo agghiacciante: lui era un bimbo biondo con gli occhi azzurri, decretato dunque ariano. Con viva emozione Giorgio Pollastri ha testimoniato come il suo aspetto, a poco più di quattro anni, abbia garantito la salvezza della sua famiglia in tempi terribili e violenti. Una testimonianza per mantenere viva la memoria collettiva, che è stata il centro della cerimonia del 25 aprile a Copparo, svoltasi alla presenza di autorità militari, religiose e civili, delle associazioni combattentistiche e d’arma, di una rappresentanza della comunità ucraina, delle realtà territoriali e di numerosi cittadini, che dopo due anni sono potuti ritornare a partecipare a una celebrazione molto sentita. “Ciò che sta accadendo ci dimostra quanto abbiamo bisogno di non dimenticare la nostra storia, nazionale ed europea”, ha dichiarato il sindaco Fabrizio Pagnoni.

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