Le Chiese dopo il terremoto

04 chiese terremotate

Il terremoto dell’Emilia del maggio 2012 ha lesionato, danneggiato, in alcuni casi fatti crollare non soltanto i capannoni industriali o le residenze private. Moltissime state le chiese che, dopo le scosse del 20 e del 29 maggio, sono state dichiarate inagibili, tanti i capolavori d’arte ospitati nelle chiese che ora attendono di essere recuperati.

In occasione del primo anniversario delle scosse di terremoto del 2012, anche la diocesi di Ferrara-Comacchio ha deciso di dare il proprio contributo al ricordo e alla volontà di ricostruire.

Due gli eventi: il primo è in programma per lunedì 20 maggio. Si tratta di un Itinerario con sosta dinanzi agli edifici di culto chiusi per inagibilità, in partenza alle 21 dalla chiesa di Santo Stefano per proseguire tra San Domenico, chiesa del Gesù, la chiesa dei Teatini di Santa Maria della Pietà. Si svolgerà in compagnia dello storico Francesco Scafuri, e si concluderà con una messa celebrata dall’arcivescovo Monsignor Luigi Negri.

Il 29 maggio , a Palazzo Boncacossi, si terrà invece un convegno intitolato “La Pazienza della ricostruzione”: Una giornata dedicata alla fatica della ricostruzione, alla conoscenza del lavoro già fatto e a quello ancora da fare per riaprire le chiese. Un convegno che vedrà la partecipazione del sindaco Tagliani e di Carla Di Francesco, responsabile del Ministero Beni Culturali per l’Emilia Romagna.

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