“Le donne non sono riducibili a punta spilli senza vita”: il “no” alla “Maestà sofferente” nel parco di Ferrara Fiere

Criticano la collocazione dell’opera di Gaetano Pesce nel parco antistante Ferrara Fiere, rifiutano  “la riduzione della donna a corpo inerte e non pensante”   e dicono  che la Maestà Sofferente donata a Ferrara dallo scultore ligure più che  accendere i riflettori sul tema della violenza sulle donne, ne mette in luce la passiva rassegnazione. 

Riceviamo e volentieri pubblichiamo il comunicato stampa, sottoscritto da 100  firme di cittadine e cittadini , inviato oggi in redazione dall’Avvocato Stefania Guglielmi, 

” La Maestà sofferente approdata in città si presenta come una enorme istallazione raffigurante – almeno nelle intenzioni dell’autore – un gigantesco corpo di donna trafitto da tanti spilli, ‘osservato’ e ‘accerchiato’ da ‘teste di belve feroci’.
In realtà, considerato che il ‘corpo’ risulta privo di testa e arti, l’oggetto che maggiormente evoca è senza dubbio una poltrona.
Pertanto, considerato che l’opera è stata inaugurata l’8 marzo, per ‘onorare la donna e la sua forza’, ci chiediamo: in quale modo una poltrona trafitta da spilli accerchiata da belve feroci dovrebbe onorare la donna e denunciare la violenza sulle donne?
Non ci importa, sia chiaro, che a realizzare l’opera sia un uomo, perché oggi la consapevolezza di tanti uomini sulla violenza di genere ha raggiunto livelli più che apprezzabili.
Il grosso problema è un altro: che la violenza di genere venga  rappresentata attraverso la riduzione della donna a corpo inerme e non pensante. E la enormità dell’opera non fa che amplificare questo effetto: corpo inerme e non pensante!

Peccato che le donne non siano – e non siano riducibili a – punta-spilli senza vita!

Noi rifiutiamo quella rappresentazione statica che non ammette l’azione della donna, il suo pensiero, la sua elaborazione.

Noi non accettiamo quella visione, perché è vecchia, è superata, è stereotipata, non tiene conto delle donne, non tiene conto del cambiamento culturale che ha investito la nostra società negli ultimi decenni.

che fa tornare indietro la società tutta.

Di contemporaneo, quell’opera non ha nulla, salvo, forse, l’idea estetica. Ma, se è così, perché non collocarla in altri luoghi, perché non darle altri significati?

Perché non collocarla di fianco all’installazione in onore della salama da sugo a Madonna Boschi?
Ci parrebbe molto più pertinente.

Seguono 100 firme
Alvisi Angela, Andreotti Lina, Andreotti Paolo, Azzalli Elisabetta, Baraldi Ilaria, Barillari Antonio, Beccati Eva,
Beccati Francesca, Bergonzini Elisabetta, Besantini Giuliana, Bonazza Dino, Bondi Loredana, Buono Angela,
Buriani Simone, Cambioli David, Cardinale Catia, Cariani Miriam, Carion Alessandro, Casaro Chiara, Caselli
Sergio, Cassani Rita, Castelli Lucia, Cavicchi Emanuela, Cavicchi Marcello, Celati Barbara, Chinarelli lisabetta,
Chiappini Alessandra, Ciobanu Loredana, Climelli Piera, Cocchi Paola, Corvino Laura, Croce Eva, D’Angelo
Marisa, De Curtis Ornella, De Giovanni Massimiliano, De Luigi Fabio, Diolaiti Massimiliano, Dugoni Gabriella,
Fantoni Manuela, Farnetti Monica, Felletti Annalisa, Ferri Caterina, Finotti Sara, Forlani Silvia, Franciosi
Ippolita, Fusari Roberta, Gavioli Micaela, Gavioli Morena, Gilli Valeria, Golban Catalina, Grossi Chiara,
Guerra Cristina, Guglielmi Stefania, Lanfranchi Carla, Lodi Maria, Losa Mercedes, Macario Manuela,
Mangolini Matilde, Manservigi Morena, Marescotti Deanna, Marzocchi Rossella, Marzola Sara, Mazzacurati
Irene, Migliori Paola, Modena Letizia, Mora Paola, Palmieri Elisabetta, Panizzolo Wally, Pareschi Sandra,
Pasetti Ombretta, Peverati Carolina, Poser Michela, Raddi Lorenza, Flavio Romani, Roncarati Rita, Ronconi
Lia, Rossi Laura, Santi Mauro, Saveri Valeria, Schiavi Alessandra, Sejdini Ornela, Siroli Ansalda, Soria Laura,
Spisani Claudia, Tagliatti Alex, Testoni Gloria, Tromboni Delfina, Tufani Luciana, Turati Rita, Turchi Patrizia,
Ungaro Silvia, Ursino Gabriella, Vecchi Valeria, Vita Finzi Rita, Zagni Vittoria, Zambardi Ottavio, Zanella
Cristina, Zennaro Cristina, Zini Elisa, Ziosi Valentina.

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