Le misure per la sacca di Goro

Verranno presentate alle cooperative dei pescatori di Goro venerdì prossimo, in Castello estense, le proposte della Regione Emilia Romagna per la Sacca di Goro. L’obiettivo è garantire il reddito dei pescatori, che in certe zone della sacca è a rischio nel periodo estivo, quando l’ossigeno in acqua si riduce e le vongole, nelle aree meno fertili, muoiono.

Le misure regionali si muovono seguendo due filoni: il primo mira a dare una mano nell’immediato alle cooperative le cui concessioni di pesca sono in zone meno vantaggiose.

In pratica, ai pescatori che nel 2011 hanno avuto raccolti scarsi sarà consentito di pescare nell’area nursery, la più fertile della Sacca, fino a un massimo di 80 quintali di vongole. Non verranno date però concessioni temporanee in esclusiva, come chiedeva invece il gruppo di cooperative capitanate da Rino Conventi. Intanto, si prevedono una serie di misure per risanare la Sacca di Goro.

In particolare, verrà candidato a contributo europeo – 5 milioni di euro – un progetto per studiare a fondo la Sacca e rimodellarne i contorni, in modo da superare una volta per tutto il problema della carenza estiva di ossigeno nell’acqua. Altri interventi, di manutenzione ordinaria e straordinaria, saranno finanziati con fondi pubblici, ma anche di alcune cooperative di pesca.

[flv]rtmp://telestense.vod.weebo.it/vodservice/20120502_09.flv[/flv]

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