Le pagelle di Beppe

MERET 6,5. Attento nell’unica occasione in cui viene chiamato in causa; il diagonale di Douglas Costa non era semplice da intercettare. Per il resto sicuro nell’ordinaria amministrazione.

CIONEK 7. Qualche sbavatura in fase di impostazione, non inficia una prestazione da incorniciare. Tempista e grintoso in ogni intervento.

VICARI 7. Sempre ottimamente posizionato, non sbaglia nessun intervento, rendendo inoffensivo anche un bomber del calibro di Higuain.

FELIPE 7. Ottima prestazione, svetta sui palloni aerei sbrogliano più di una situazione molto delicata. Completa un terzetto difensivo perfetto in questa occasione sotto ogni punto di vista.

LAZZARI 7. Per l’occasione più terzino che ala. Contro Alex Sandro mette in vetrina i suoi grandi progressi dal punto di vista difensivo, dalla sua parte la Juve non passa mai.

GRASSI 6,5. Inesauribile a centrocampo. Questa volta rinuncia alle sue consuete sortite in avanti, rimanendo concentrato a non  concedere varchi nella propria metà campo.

SCHIATARELLA 8. Prestazione sontuosa. Prende le redini del centrocampo conducendo i suoi ad una prestazione da ricordare. L’unico rammarico è di non averlo provato in questa posizione almeno una decina di partita fa.

KURTIC. 6,5. In fase difensiva disputa una grande partita. Sempre presente dove occorre tamponare, e raramente spreca un pallone.

COSTA 7. Primo tempo in costante anticipo sugli avversari diretti, e sempre pronto a proiettarsi in avanti in fase di rilancio, costringendo il blasonato Douglas Costa ad inseguirlo. Nel finale esce stremato accompagnato da una meritata ovazione.

ANTENUCCI 7. Migliora partita dopo partita. È sempre nel posto giusto per fare la giocata giusta. Alla sua uscita il Paolo Mazza si alza in piedi per il meritato tributo al capitano.

PALOSCHI 6,5. Partita di sacrificio. Non punge in avanti, ma non lesina energie per fornire il proprio contributo in fase di ripiegamento.

EVERTON LUIZ 6. Dieci minuti finali  con la clava. Entra in campo con estrema decisione facendo volare gambe all’aria un monumento come Barzagli.

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