Le ‘Storie di un tranviere bolognese’ raccontate da Nick Lombardo, all’Ariostea

Racconta con umorismo le vicissitudini di un autista di autobus il libro di Nick Lombardo ‘Via col Venti. Storie di un tranviere bolognese’ che domani, mercoledì 23 marzo alle 17 sarà presentato nella sala Agnelli della biblioteca comunale Ariostea (via Scienze 17 Ferrara), e in diretta video sul canale YouTube Archibiblio web. All’incontro con l’autore interverrà Valentino Bratti, vicepresidente del Circolo “Giuseppe Dozza” per la sede di Ferrara, oltre all’editore Fausto Bassini.

«Mi piace moltissimo rintuzzare in modo propositivo le frequenti domande che i passeggeri mi pongono e spesso, a seconda dei casi, mi diverto a rispondere con soluzioni improbabili, le quali però, se comunicate con assoluta serietà, risultano verosimili o addirittura scontate. Peraltro questa professione, come altre, presenta lati negativi e lati positivi, e credo che se la sai prendere nel modo giusto ti può offrire davvero tanto; e sono altresì convinto che sorridere delle variegate situazioni, che la quotidianità ci estrae dal cilindro, sia il vero toccasana per la maggior parte dei mali.» «Che meraviglia è la vita. Fra i tanti lavori che ho svolto, questo è senz’altro il più adatto al mio carattere; è un palcoscenico sulla vita quotidiana di tante persone e, senza dubbio, l’ultimo prima di andare in pensione.»

Mi chiamo Nicola Giovanni Lombardo, Nick per gli amici, nasco a Tunisi da famiglia italiana l’8 dicembre del 1961 e, all’età di sei mesi, arrivo a Bologna. Fin da bambino amo scherzare, ma ancor di più divertire il prossimo. Mi definisco «portatore sano di buonumore», perché sono certo che ridere faccia bene al corpo e all’anima. Per passione faccio teatro, un’arte che consiglio a tutti di praticare e grazie alla quale è nato questo mio primo libro. In pieno lockdown abbiamo lavorato a un laboratorio teatrale on-line. Per chi calca il palcoscenico dal vivo non c’è nulla di peggio del Covid-19 e, dopo un po’, noi attori ci sentivamo demotivati e spenti. Solo allora ho capito che, inviando ai miei compagni una serie di vocali WhatsApp sulle vicissitudini del mio lavoro (autista di bus), avrei potuto tenere alto il morale della truppa. La mia amica regista Cristina mi ha messo la pulce nell’orecchio, e quindi ho provato a buttar giù queste storie, nero su bianco, spero con successo. Ogni riferimento a persone esistenti o fatti accaduti è “puramente non casuale”.

– L’accesso del pubblico alla Sala Agnelli è consentito con Green pass “rafforzato” e mascherina FFP2.

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