Lega Nord: “Accorpare Usl e azienda ospedaliera”

La Lega propone una raccolta di firme per cancellare quello che ritiene un “inutile doppione”, con l’azienda sanitaria e quella ospedaliera operanti su di un territorio che presenta grossomodo la stessa popolazione della sola città di Bologna.

“Un costo inaccettabile – dice il segretario provinciale della Lega Nord, Fabio Bergamini – che non possiamo più permetterci. La Regione, depositaria della competenza esclusiva sull’organizzazione della sanità, dopo la riforma del Titolo V della Costituzione e la riforma Bindi del centrosinistra, per il momento non ha pensato ad accorpare i due enti”.

“La presenza di un’azienda ospedaliera-universitaria e delle Ausl territoriali, comporta uno sdoppiamento di organici, ed una situazione non virtuosa, nonostante 10 anni di tagli delle spese di entrambi gli enti, ancora lontani dall’obiettivo del pareggio di bilancio. Questo accorpamento permetterebbe un grande risparmio in lucrosi stipendi e maggiore potere organizzativo e contrattuale”.

Per la Lega Nord è un’esperienza già stata fatta in Lombardia. “I risparmi”, continua Bergamini, “non sarebbero pochi: oltre 500mila euro all’anno solo per la figura del direttore sanitario e del direttore generale e di quello amministrativo; unendo il tutto ad una riorganizzazione dei servizi, i risparmi potrebbero essere investiti nel nostro territorio provinciale, ora è in grande sofferenza, gli operatori sanitari non sarebbero a rischio, la qualità dei servizi omogenea e migliore, la loro distribuzione più razionale e la burocrazia più snella.”.

Da sabato e per le prossime settimane la Lega Nord sarà nelle piazze di Portomaggiore, Comacchio, Argenta, Cento, Bondeno, Copparo, Vigarano per la raccolta firme, dalla mattina fino a dopo pranzo.

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