Legge di stabilità, la rivolta dei patronati – INTERVISTE

Hanno manifestato davanti alla sede dell’Inps di Ferrara per sensibilizzare l’opinione pubblica sul fatto che se la Legge di Stabilità passa così come prevista da gennaio i patronati non saranno più in grado di fornire alla cittadinanza i servizi gratuitamente. Sono gli addetti dei patronati di Cgil, Cisl e Uil e Acli che con i responsabili delle segreterie provinciali chiedono un’inversione di rotta al Governo per fermare un processo che così come pensato oggi rischia di smantellare un altro pezzo di welfare.

Interviste ai sindacalisti

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Il patronato infatti nasce come uno sportello che oggi eroga servizi per le persone che non si possono permettere un professionista. E’ un istituto previsto dalla Costituzione, e si finanzia con i contributi versati dai lavoratori ai vari enti previdenziali per erogare servizi gratuiti. Ogni lavoratore oggi versa una quota che la nuove legge finanziaria vuole drasticamente diminuire.

Oggi i patronati inoltre sono dislocati in tutto il territorio provinciale per assistere chi altrimenti dovrebbe fare giri impossibili per gli uffici pubblici della provincia. Questo ulteriore taglio se passasse metterebbe a repentaglio l’assistenza gratuita alle fasce più deboli che oggi hanno anche un ostacolo in più: destreggiarsi nella burocrazia telematica.

La protesta della mattina

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