Lei che uccide il marito, il precedente in via Favero

Lei che uccide il suo convivente. Non è la prima volta per le pagine di cronaca nera di Ferrara. L’omicidio di Ambrogio, qui Lara Mazzoni di 35 anni ha ucciso sabato 3 giugno, con alcuni colpi di fendente, il suo convivente, Mirko Barioni di 39, è preceduto da un altro fatto di cronaca che ci riporta al 23 gennaio del 2013.

In un appartamento di via Favero, una zona ‘bene’ di Ferrara città, una ex vigilessa, Donatella Zucchi, di 43 anni, uccide il suo compagno Vincenzo Brunaldi di 49. Secondo gli inquirenti voleva sbarazzarsi del corpo del marito. In garage e in auto infatti gli inquirenti le troveranno tutto il materiale occorrente per sbarazzarsi del cadavere del coniuge.

Ora la donna, affetta anche da un problema di depressione, si trova rinchiusa al carcere della Dozza. Il suo patrigno, Francesco Pinca, all’epoca dei fatti 71enne, verrà processato per favoreggiamento.

La squadra mobile lo incastra con alcune foto che lo ritraggono mentre esce da un supermercato dell’edilizia a fianco della donna e dopo che entrambi hanno acquistato tutto l’occorrente che per gli investigatori sarebbe servito per disfarsi del marito, ucciso da diverse ore. Lui si dichiarerà estraneo ai fatti.

E’ tuttavia l’anno prima che si consuma un altro omicidio fra coppie. Accecato dalla gelosia il pensionato Giuliano Frezzati, 66 anni, residente in via Fermi a Copparo, uccide soffocandola la badante di sua madre, Ludmila Rogova di 43 anni. Dopo averle tolto la vita cerca il suicidio sparandosi alla bocca. Finirà molto grave in ospedale.

A Cento, invece, nel 2015, il due maggio, Giuseppe Parmiani, 82 anni, uccide la moglie disabile Carmen Tassinari e poi si costituirà dai carabinieri.

Arriviamo al 5 aprile del 2016: in via Paracelso Francesco Maria De Scisciolo, ingegnere in pensione, uccide la moglie, anche lei disabile, Elena Salmaso di 73 anni.

Stesso copione di quello di cento: l’omicida dopo aver agito con un coltello chiama i carabinieri e si costituisce.

Una serie di delitti che evidenziano come il disagio, in una coppia, e per ragioni diverse, emerge troppo spesso sfociando nella furia di un omicidio.

Fatti di cronaca inoltre che molto spesso riportano tristemente alla ribalta della cronaca la città di Ferrara. Non abbiamo fatto in tempo a dimenticare l’omicidio di Pontelagorino, qui un minore uccide con una violenza inaudita i genitori dell’amico, che un’altra pagina e ancora una volta molto buia si abbatte sul nostro territorio.

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