Lidi, otiti al mare: “Non è colpa dell’acqua”

 

07 mare inquinatoIl divieto di balneazione ai lidi, deciso venti giorni fa dal Comune di Comacchio a Portogaribaldi e Lido di Scacchi, continua a creare qualche preoccupazione al alcuni turisti che stanno soggiornando in questi giorni sui lidi di Comacchio.

Una preoccupazione cui si cerca di dare una risposta, come nel caso di cui vi parliamo in questo servizi. Ha portato la figlia di 12 anni alla guardia medica di Lido di Pomposa per una infezione all’orecchio, un ingrossamento di un linfonodo, e il medico, dopo aver prescritto l’antibiotico, ha invitato il padre a tenere la figlia lontano dall’acqua del mare, alludendo alla presenza di batteri dannosi.

Per questo motivo, un turista della provincia di Varese, in vacanza in questi giorni ai lidi ci ha scritto, preoccupato, una email: “possibile -chiede turista di Gerenzano- che gli interessi economici siano più importanti della nostra salute e nessuno abbia avuto il coraggio di controllare e denunciare le cause della moria di pesci e molluschi? Venti giorni fa -continua il turista- è stata vietata la balneazione a Portogaribaldi e Lido Scacchi, a pochi metri da Lido di Pomposa: forse le acque erano divise, quindi diverse e noi non lo sapevamo?” Conclude, un po’ allarmato il turista, che chiede più chiarimenti ed una giusta informazione.

Sarebbero numerose le otiti registrate in questo periodo ai lidi. Un evento che però non avrebbe nulla a che fare con l’eventuale inquinamento dell’acqua del mare, come spiega il direttore sanitario dell’azienda Usl di Ferrara, Mauro Marabini.

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