L’O.K. alla pera “Perinda”

Oltre 65 aziende del settore ortofrutticolo, dalla produzione alla trasformazione, alle tecnologie, al packaging. Chiude con un segno positivo, nonostante la crisi abbia intaccato il settore, il bilancio 2011 del Centro Servizi Ortofrutticoli di Via Bologna. Fondato nel 1998 il CSO, oggi conta un fatturato complessivo aggregato di oltre 1,2 miliardi di Euro, pari al 10% del fatturato aggregato dell’ortofrutta italiana.

All’ordine del giorno anche l’ampliamento del consiglio di amministrazione. Intanto oggi dalla regione è arrivato l’ok del Ministro dell’Agricoltura per il proseguire il progetto relativo alla creazione di marchio della pera che ha l’obbiettivo di dare una risposta ai produttori che, quest’anno non hanno visto il riconosciuti nemmeno i costi di produzione.

Il marchio metterebbe in comune, come la mela della val di non, le politiche commerciali, distributive e di marketing. Il 66% delle pere italiane cresce su campi dell’Emilia-Romagna, concentrati tra Ferrara, Modena e Bologna. Per un tipo, la Abate Fetel, la produzione regionale copre addirittura il 100% della produzione Italiana.

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