“Lobo Loco”, spuntano tre casi di minori ubriachi

lobo locoNon ci sta ad essere il capro espiatorio delle accuse mosse su di lei dopo la chiusura del suo locale, il Lobo Loco.

Un esercizio chiuso dal questore nove giorni fa, perché lì dentro, sostengono gli inquirenti, venivano venduti a poco prezzo superalcolici ai minori. Così la titolare del locale, Maria Antonia Galeone, 29 anni, in attesa di poter riaprire l’attività, la data prevista è il due dicembre, è finita nel registro degli indagati dopo l’apertura di un fascicolo d’inchiesta che al momento la vede imputata di lesioni colpose e somministrazione di alcol a minori di 16 anni.

E così la Galeone parla ad un quotidiano locale, La Nuova Ferrara, e tenta di dare la sua versione dei fatti. “In quel locale ero da sola e in certi momenti – dichiara al quotidiano – non riuscivo a controllare tutti coloro che venivano a consumare”.

Il Lobo Loco dalla fine della scorsa estate in città, secondo l’opinione di molti, era diventato una specie di locale per i minori di 16 anni. Lì infatti uno shottino, ossia un bicchiere di superalcolico, costava appena un euro e per questo molti adolescenti si davano appuntamento nel locale per una serata che poi poteva prendere in men che non si dica la piega dello sballo.

Una versione dei fatti che tuttavia la titolare, assistita dal suo legale, l’avvocato Filippo Sabbatani, contesta e ribadisce: “Io posso aver anche sbagliato ma non sono stata l’unica ad aver fatto in città per uno shottino prezzi di quel tipo”. Nel suo locale, il 24 settembre una ragazza di 13 anni, questo secondo indiscrezioni che gli contesterebbero gli inquirenti, dopo la somministrazione di 18 shottini è finita in coma etilico all’ospedale.

Una 13enne che quella sera non fu l’unico caso di minori in preda allo sballo da alcol. Secondo indiscrezioni infatti dalle indagini sarebbe emerso che la prima volta che fu chiamata l’ambulanza in realtà questa avrebbe dovuto soccorrere un altro ragazzo di 14 anni che dopo 5 shottini si sarebbe sentito male e poi per evitare i controlli se ne sarebbe andato via dal locale urlando ad alta voce.

Un altro caso di minori a cui sarebbe stato venduto all’interno del Lobo Loco alcol in modo irregolare, sempre secondo quanto trapela dalle carte dell’inchiesta, gli investigatori lo avrebbero registrato il 31 ottobre, la notte di Halloween. Le indagini intanto vanno avanti, soprattutto ascoltando testimoni, e probabilmente il caso finirà davanti a un ‘aula di un tribunale. La titolare che quando riaprirà, dice alla stampa, “si doterà di uno stuart che all’entrata del locale controllerà l’età anagrafica di certi clienti, intanto rischia, se dovesse essere arrivare una condanna, una pena di un anno di carcere.

A questo si aggiungerebbero le aggravanti per aver registrato più casi irregolari e su di lei potrebbe anche arrivare anche l’obbligo di pagare una multa che potrebbe essere di un valore fino a 25mila euro.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *